«Il dolore non conosce le logiche del tempo e dello spazio, è eterno, come eterno sarà il tuo ricordo»: con queste parole gli amici di Marco Calderaro hanno chiuso la lunga lettera nel giorno della commemorazione per la sua prematura scomparsa.
E come ogni anno a queste parole ha fatto eco un gesto di solidarietà e comunione verso l’intera comunità montaltese, che ha cresciuto Marco, l’ha visto diventare uomo e poi angelo.

La famiglia, insieme all’associazione “MC9 Marco Calderaro”, ha donato una panchina in ferro battuto, posizionata proprio di fronte la chiesa dell’Immacolata Concezione di Taverna, accanto l’albero piantato in memoria di Marco.
Il parroco l’ha benedetta, ricordando come la benedizione non è stata fatta alla panchina, perché «queste non si benedicono, ma alle persone, soprattutto ai tanti ragazzi, che vi siederanno sopra e che, proprio volgendo lo sguardo verso la facciata della chiesa, si avvicineranno al Signore e da lui si lasceranno guidare nel cammino della vita e della fede».
Vai al contenuto








