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Francesco Garofalo Cassano

Garofalo: l’Asp di Cosenza valuti di attuare la diagnosi di un esame radiologico a distanza al Poliambulatorio di Cassano

A dichiararlo Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini per la tutela della salute pubblica, della città delle terme

“Effettuare la diagnosi di un esame radiologico a distanza, grazie all’utilizzo di un sistema di telegestione, consente di avere un referto sicuro e attendibile in tempo reale. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, valuti di attuare presso il gabinetto di radiologia, del Poliambulatorio di Cassano, la telegestione nella diagnosi per immagini in condizioni d’urgenza”.

Francesco Garofalo Cassano
Francesco Garofalo Cassano

È quanto afferma Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini per la tutela della salute pubblica, della città delle terme.”Un sistema – evidenzia -, che consentirebbe al tecnico sanitario, presente sul luogo, di inviare in tempo reale le immagini, al radiologo, che a distanza effettua la telediagnosi e rinvia il referto al mittente. Il vantaggio è duplice -spiega Garofalo – per il paziente, che può ricevere una diagnosi sicura in tempi estremamente rapidi senza dover essere trasferito, e ciò significa guadagnare minuti preziosi in situazioni d’urgenza; per il sistema sanitario, che può mettere in rete le proprie risorse professionali ottimizzandone la disponibilità, per garantire gli stessi livelli di assistenza a tutti i pazienti, anche a quelli più lontani dalle strutture ospedaliere.

Altri ambiti di applicazione della teleradiologia – prosegue la nota-, codificati nella procedura, sono il teleconsulto e la teleconsulenza. Il primo permette a più medici, fisicamente distanti, di comunicare tra loro attraverso un network informatico per definire la diagnosi di un caso e programmarne la terapia. La seconda è invece una prestazione professionale richiesta da un medico per avere un parere qualificato su un caso di particolare rilevanza o di difficile diagnosi. Quello della telegestione nella diagnostica per immagini – ha concluso -, potrebbe fare da apripista anche ad altri ambiti, come la cardiologia o la diabetologia, nei quali l’utilizzo delle nuove tecnologie potrà rivelarsi altrettanto prezioso”.

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