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ANDREA MERONI - foto Andrea Rosito

Il calciatore della settimana: Andrea Meroni

Andrea Meroni sulle sponde del Crati c’era già stato da giovanissimo, anche se non tutti se lo ricorderanno.

Era un giovanotto di belle speranze che arrivava in prestito dall’Empoli per quella che era la sua prima esperienza tra i professionisti, nella vecchia Lega Pro.
Era il Cosenza che da Roselli passò a De Angelis e che concluse il suo sogno di promozione in Serie B nella semifinale play off con il Pordenone. E in quella squadra il giovane Meroni collezionò solo quattro misere presenze.
Ma poi Andrea è ritornato a Cosenza, con molta più esperienza, e questa volta si che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi rossoblù, marcando a fuoco il suo legame con i lupi grazie al gol salvezza, in pieno recupero, in quel di Brescia lo scorso giugno.

Quest’anno, dopo gli addii a Vaisanen e Rigione, rimane come pilastro della retroguardia rossoblù, punto fermo di mister Caserta attorno al quale costruire le fortune del suo Cosenza.

Difensore roccioso e molto abile nel gioco aereo, non disdegna l’uscita pulita palla al piede.

Dicevamo che la sua carriera da professionisti parte proprio al San Vito-Marulla, stagione 2016-17, dopo le giovanili trascorse ad Empoli. Nella stagione successiva si trasferisce a Pagani, sempre in serie C, ed è proprio lì che inizia la sua parabola ascendente.
In Campania scende in campo praticamente sempre e dimostra di saperci fare, tanto che il Pisa lo acquista già a gennaio 2018, lasciandolo in prestito alla Paganese prima di portarlo in Toscana nell’estate seguente. In nerazzurro contribuisce alla promozione in serie B con 33 presenze, di cui 4 negli spareggio play off.
Rimane a Pisa anche nelle due stagioni successive ma in cadetteria è più un comprimario.
Nell’estate del 2021 arriva la chiamata della Cremonese: la stagione dal punto di vista della squadra è positiva perché arriva la promozione in A, ma dal punto di vista personale l’utilizzo è scarso, visto che a fine anno si conteranno solo 8 presenze per lui.

È arriviamo all’estate del 2022 quando arriva la chiamata del Cosenza, dal ds Gemmi che già lo aveva portato a Pisa. Anche in Calabria inizia in sordina e, nella gestione Dionigi, i minuti in campo sono pochi. Però arriva il primo gol in carriera nella vittoria interna contro il Como. Ma con l’arrivo di Viali le cose cambiano e Andrea diverrà il pilastro della retroguardia dei lupi; retroguardia che tra l’altro contribuirà a blindare, tant’è che nel finale di stagione il Cosenza risulterà essere tra le squadre meno battute. E ovviamente arriverà il suo secondo gol in carriera, quello finora più importante, che citavamo in apertura di pezzo: l’uno a uno di Brescia per la salvezza!

Curiosità

Andrea Meroni ha un fratello gemello con cui ha uno splendido rapporto: gemello che, cosa curiosa, dopo la salvezza di Brescia è stato confuso da tanta gente per il fratello goleador, ricevendo i complimenti che lui ha accettato più che volentieri!
Inoltre Andrea porta un cognome importante nel mondo del calcio: Gigi Meroni fu infatti la funambolica e sfortunata ala del Torino degli anni ’60.
La farfalla, così veniva soprannominato, morì tragicamente nell’ottobre del 1967, investito davanti allo stadio mentre attraversava la strada, dopo la vittoriosa gara contro la Sampdoria.

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