COSENZA – CREMONESE 1-2
COSENZA (4-2-3-1): Micai; Cimino (Crespi), Fontanarosa (D’Orazio), Venturi, Sgarbi; Voca (Viviani), Calò; Marras (Florenzi), Tutino, Canotto (Mazzocchi); Forte. All: Caserta Panchina: Marson, Rispoli, D’Orazio, Meroni, Crespi, Arioli, Zilli, Viviani, Praszelik, Mazzocchi, La Vardera, Florenzi
CREMONESE (3-5-2): Sarr; Antov, Ravanelli, Lochoshvili; Zanimacchia (Ghiglione), Collocolo, Castagnetti (Majer), Abrego (Okereke), Sernicola; Vazquez (Bertolacci), Coda (Ciofani). All: Stroppa
Panchina: Jungdal, Pickel, Sekulov, Ciofani, Valzania, Ghiglione, Brambilla, Rocchetti, Majer, Tsadjout, Okereke, Bertolacci.
ARBITRO Collu di Cagliari
ASSISTENTI Prenna-Trasciatti ; QUARTO UOMO: Mucera; VAR: Mariani; AVAR: Camplone.
AMMONITI: Lochoshvili, Fontanarosa, Rispoli (dalla panchina), Tutino.
MARCATORI: 61′ Collocolo, 63′ Mazzocchi, 79′ Coda
NOTE:Giornata variabile, temperatura attorno ai 20°, sopettatori circa 5000 (4937), con buona rappresentanza ospite. Recuperi: 1′ e 5′
E’ servita una uscita poco felice di Micai a dieci dalla fine alla Cremonese per espugnre il Marulla (1-2). Ci ha provato il Cosenza, ha riacciuffato la gara immediatamente con la testa di Mazzocchi dopo il primo sigillo dell’ex Collocolo. Ha sfiorato il colpaccio con Tutino, ma si è inchinato all’opportunismo del solito Coda. Zero punti, vero, ma restano sul tappeto indicazioni tutto sommato positive per mister Caserta, che nel finale di gara ha ritrovato anche Florenzi. Innesto che l’infortunio di Zuccon rende ancora più urgente di quanto già non lo fosse, per un centrocampo rossoblù che a tratti ha sofferto la qualità e il palleggio dei grigiorossi.
LE FORMAZIONI – Caserta perde Zuccon (c’è Voca accanto a Calò in mezzo) e tiene in panchina con sè Meroni e D’Orazio. L’effetto domino porta Sgarbi a sistemarsi in mezzo assiem a Venturi, e il giovanissimo scuola Inter a sgroppare sull’out difensivo sinistro, con Cimino confermato dall’altra parte. Forte ancora perno offensivo, ma stavolta dietro di lui, assieme a Tutino, c’è da subito Canotto.
Stroppa, alla seconda sulla panchina grigiorossa, cerca il primo acuto con uno scolastico 3-5-2 nel quale ritrova spazio Sernicola e si registra il recupero del difensore Ravanelli. Squalificato Quagliata, gli ex Collocolo in regia e Castagnetti moto perpertuo e garanzia di pericolosità balistica, almeno sulla carta. Il duo offensivo Vazquez – Coda non ha bisogno di presentazioni.
Arbitra il cagliaritano Collu, protagonista in negativo della sfida di Coppa contro il Sassuolo. Tra gli assistenti spicca la signora Tiziana Trasciatti.
LA CRONACA
Primo tempo – Pronti via e Marras soffia il tempo a Lochoshvili che lo stende nei pressi dello spigolo destro dell’area lombarda: ammonito il grigiorosso. La punizione di Calò non sortisce però effetto. Sull’altro fronte ringhia pure la Cremo che pressa alta. Dunque, indizi di pericolosità su entrambi i fronti. Al 4′ primo schiaffo in porta, ed è di Canotto dalla distanza su sviluppi di corner, mura coi pugni Sarr, a Forte non riesce il tap – in. Piace il solito Cosenza garibaldino dell’avvio di gara, e anche Cimino non lesina metri in propensione offensiva e prova a tenere basso il temibile Zanimacchia. All’8′ risponde la Cremo: pasticcia la difesa rossoblù a limite d’aria, palla a Collocolo che sfila da sinistra al centro e a giro prova a fare il Canotto, con esiti ben diversi, sfera alta. Alti anche i ritmi e una certa propensione degli ospiti a sfondare a destra con un attivo Sernicola. Da una ennesima sua iniziativa al minuto 11 nasce il tentativo dal limite di Vazquez, sfera a lato e brividi al Marulla. Al 13′ mette il turbo anche Canotto che lanciato da Tutino dopo un recupero palla di Calò, pennella per l’accorrente Marras che si accomoda la conclusione ma non inquadra la porta. Al 16′ altro cross di Marras, sfera arcuata ma Sarr non si fa sorprendere. Un pò per l’assenza di Zuccon, un pò per amor di tattica, Caserta lascia spazio di manovra in mediana alla Cremonese, per poi provare il contro – affondo rapido in verticale. E quando lo trova, pecca però di qualche leziosismo o imprecisione di troppo (vedi il mani di Forte al 24′). Aggiungiamoci poi che il fatto che Collu fischi meno del minimo sindacale, e il quadro di una gara divertente e dispendiosa sotto il profilo delle energie, è servito. A renderla meno bella per i rossoblù ci prova il solito Coda di destro al 26′, sfera che fa la barba al palo: Cremonese vicinissima al vantaggio. Calò, al soluito, si tringe tra i due centrali in fase di impostazioni, ma sul suo lancio di prima la linea difensiva della Cremonese si alza sempre bene, e così per Marras e Tutino scatta l’offside. Antov, dall’altro lato, legge poco e male le folate di Canotto, ma il ragazzo di Rossano è tanto imprevedibile quanto impreciso nell’ultimo passaggio. Al 34′ altro cenno di vitalità della Cremonese con la battuta da fuori aria di Zanimacchia, palla fuori specchio di poco. Ci riprova la Cremo, al 36′ ma stavolta è Colloclo a dare troppa forza a un cross da ottima posizione appena entrato in area. Nell’ultimo quarto d’ora di frazione la squadra di Stroppa lievita, porta più alto Zanimacchia e la differenza si vede tutta. Al 38′ lombardi ancora a una spanna dal gol su cross da sinistra sporcato da Zanimacchia e poi da Abrego. Serve tutta l’esperienza di Forte per aiutare i lupi a tenere in pancia palloni (e minuti) preziosi. Ma quando la Cremo crede al vantaggio, per poco Tutino non la beffa;il 9 raccoglie un lungo lancio di Calò, supera Ravanelli e solo davanti a Sarr timbra il palo. E’ tornato il Cosenza che ringhia alto, altissimo, sin sul primo portatore di palla. Al 45′ rischia però di passare la Cremo: corner rapido di Castagnetti, dorme la retroguardia rossoblù, ma per sua fortuna la conclusione di Zanimacchia è oversize. L’ultimo atto se lo prende Tutino, che riceve palla a sinistra e impegna mezza difesa padana, servono il miglior Ravanelli e la fisicità di Sarr per stopparlao. Il pubblico apprezza e scandisce forte il nome di Gennaro dopo il fischio che decreta il primo ritorno negli spogliatoi. Buon primo tempo per i rossoblù, a cui è mncato solo il guizzo vincente.
Secondo tempo – Nessun restyling di formazione negli spogliatoi, rientrano gli stessi 22 dei primi 45′. Primo sussulto di marca cremonese con il dai e vai che manda Collocolo davanti a Micai, ma la difesa salva tutto. Sul conrer replica Coda con un rasoterra, nulla di eccezionale per Micai che blocca. Fa peggio il bomber grigiorosso al 50′, con palla alle stelle. Ma è un alert, e la dice lunga sui pericoli che Castagnetti e compagni possono portare senza un efficace filtro della mediana rossoblù. Al 52′ ancora Cremo e ancora Coda che mette in mostra un discreto numero di tecnico dentro l’area e appoggia per Castagnetti che va di fioretto e non fa male ai rossoblù. Soffrono i lupi e il Marulla lo capisce. Al 53′ l’ennesima conclusione dal limite, stavolta di Castagnetti, si perde vicina al palo. Al 55′ punizione dal limite conquistata da Forte, a battere è lo stesso Forte che impatta però sulla barriera. Sulla punizione successiva, è la stesso Forte a mancare la girata vincente su assist di testa da destra. Al 58′ Caserta mette mano alla panca, pescando Viviani e Canotto, fuori Voca e un applauditissimo Canotto. Al 60′ la vendetta dell’ex si consuma: scorribanda a sinistra dei grigiorossi, tacco di Vazquez, palla da Sernicola, a Castgnetti e poi fatta filtrare al limite per il tiro chiruirgico di Collocolo, lombardi avanti e punizione troppo severa per il Cosenza di questa sera. Che puntualmente la riprende. Dopo soli 120 secondi. Calcio d’angolo di Calò alla Calò, stacco di Mazzocchi alla Mazzocchi, e il pari è servito: 1-1. Terzo gol per il ragazzo scuola Atalanta. Al 65′ altra fiammata rossoblù con Tutino lanciato da Venturi nella prateria che conduce a Sarr: il numero 9 fa a sportellate con due difensori e quando sembra pronto alla stoccata si fa murare. Ci prova poi Cimino con un tiro cross potente ma prevedibile che Sarr assorbe. Gara sempre bella e giocata vis a vis su entrambe le sponde. Al 68′ scintille di qualità Vazquez – Calò: Collu redarguisce entrambi ma nulla più. Al minuto 70′ il colpo di teatro lo regala Stroppa che manda in scena al Marulla nientemeno che Okereke, anche lui (e giustamente) applaudito. In campo pure Ghiglione (out Zanimacchia). Cala la stanchezza sul Marulla, ma Marras prova a innescare, su palla persa dai lombardi, l’azione del più fresco Mazzocchi, tiro smorzato in bocca a Sarr. Al 73′ Ghiglione mette a sedere Tutino in ripiegamento difensivo, ma il suo cross trova la testata larga di Coda. Pericolo scampato per i lupi, che ora provano a gestire le residue energie. Casetta a quel punto toglie un buon Fontanarosa (adattato, ricordiamolo) e il sempreverde Marras, inserendo D’Orazio e (bentornato) Aldo Florenzi.
Intanto il lancio lungo su Tutino prova a tenere bassa la difesa dei lombardi. Ma la Cremo ha qualità da vendere eal 79’sulla parabola disegnata di Sernicola Micai per una volta sbaglia l’uscita, e Coda di testa non perdona: nuovo soprasso lombardo. Caserta tenta anche la carta Crespi per i calci da fermo ma non succede altro, a parte il giallo sventolato da Collu (ancora insufficiente) a Tutino per proteste e una conclusione alta di Calò al 93′.
La Cremonese si porta via dal Marulla 3 punti di piombo, ma il Cosenza ha dimostrato di poter giocare a calcio contro una delle corazzate della cadetteria.
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