LA CRONACA
In un Ferraris infuocato, come da previsione, la prima conclusione arriva dopo 3 minuti ed è di Barreca: palla abbondantemente alta. Replica Calò da lontano al 7′ ma senza impensierire Stankovic. Più Samp che Cosenza, almeno dal punto di vista dei corner: 3-0 nei primi 13 minuti. Sull’ultimo di questi, però, ripartenza fulminante di Marras che a limite d’aria scarica su Tutino: troppo centrale la conclusione dello scugnizzo. Adotta l’arma della calma il Cosenza, fatta di giropalla spesso all’indietro e in orizzontale, in attesa della stoccata, al cospetto din una Samp visibilmente nervosa, che sbaglia tanto in appoggio e viene beccata dai 20mila di Marassi. Samp che però si scuote al 23′ quando il piccolo ma scattante Viera riceve la sfera e dopo un rimpallo vinto scarica verso Micai, che para a terra. Cercano l’episodio i blucerchiati: al 25′ punizione dal limite per un tocco di mano rossoblù, palla a Esposito che stavolta non fa male, conclusione alta. Al 35′ altro squillo Samp, con Borini che difende palla in area da Praszelike e Calò, si accentra e gira verso Micai che si fa trovare attento. prova a salire di giri la squadra di casa che a tempo scadutoi per poco non la mette dentro rocambolescamente con una punizione battuta senza che nessuno del Cosenza offra adeguata pressione: per fortuna dei rossoblù la giravolta di Borini si stampa sulla traversa. Finisce così un primo tempo affatto entusiasmante, con un Cosenza abbastanza solido ma anche distratto e, soprattutto, sterile.
Nessun cambio al rientro sul terreno di gioco. La prima emozione è rossoblù al minuto 49: punizone di Calò da destra, testa di Forte e Stankovic dice no, lupi vicini al vantaggio. Non cambia il copione, Samp a tratti piuù veemente e rossoblù più “ragionieri”, ma con istinti da ripartenza. Ci rirpova Forte, in avvitamento, stavolta la palla plana fuori specchio. Dall’altro lato altta mega dormita rossoblù e la Samp va tre volte al tiro nella stessa azione, trovando però maglie rossoblù (58′). Sull’azione successiva arriva il rigore per la Samp, con Verre che ne salta due con una fionta e si fa stendere da Marras. L’episodio che i liguri cercavano è bello che servito da un Cosenza svagato e in vena di regali. Batte Borini e Micai spiazzato: 1-0. Borini non segnava, pensate, da 401 minuti!
La reazione rossoblù c’è e si concretizza al 64′ con lo stacco di testa di Tutino su cross di Rispoli: la palla finisce ancora una volta sulla traversa. Una maledizione dei legni colpiti da Tutino. Sul fronte panchina, Caserta decida finalmente di cambiare: fuori un Marrasa per una volta sotto la sufficienza e Praszelik (anche lui non bene): dentro Canotto e Viviani. Ugheggia il tifo rossoblù sotto la spinta di D’Orazio e compagni. E’ proprio il laterale abruzzese al 70′ fa sfilare a lato una insidiosa conclusione. La Samp prova a gestire , ma è palpabile il nervosismo di chis a di guiocarsi tanto, e così anche Pirlo, ammonito, finisce nella scure del signor Colombo di Como. Al 78′ entrano Florenzi (out Mazzocchi, spento) e Fontanarosa (fuori D’Orazio).
Tanto sterile possesso palla per i silani, condito dai soliti strafalcioni davanti a Micai, e sull’angolo conseguente all’ennesimo regalo, Borini ringrazia e passa all’incasso con un destro imparabile a seguito di batti e ribatti. Game over. Resiste, al 90′, l’amore inscalfibile del tifo rossoblù nel tempio di Marassi.
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