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Il Cosenza non affonda a La Spezia: tanti rischi e il solito palo (0-0)

SPEZIA – COSENZA 0-0

SPEZIA (4-3-1-2) Dragowski; Amian, Gelashvili, Serpe, Reca; Elia (Kouda), S. Esposito, Bandinelli (Cassata); Zurkowski; Antonucci (Cipot), P. Esposito (Moro).ALLENATORE: Alvini. PANCHINA Zoet, Moutinho, Hristov, Pietra, Corradini, Cassata, Candelari, Kouda, Cipot, Krollis, Moro, Verde. 

COSENZA (4-2-3-1) Micai; Martino, Meroni, Venturi, Fontanarosa (D’Orazio), Praszelik (Calò), Viviani (Mazzocchi), Voca, Marras (Florenzi), Canotto(Tutino)  Forte. ALLENATORE Caserta.  PANCHINA Marson, Rispoli, Sgarbi, D’Orazio, Zuccon, Calò, Arioli, Florenzi, Mazzocchi, Crespi, Zilli.

ARBITRO Minelli della sezione di Varese. ASSISTENTI Pagliardini della sezione di Arezzo e Severino della sezione di Campobasso. QUARTO UOMO Iacobellis della sezione di Pisa. VAR Di Paolo della sezione di Avezzano. AVAR Santoro della sezione di Messina.

NOTE: giornata soleggiata, presenti 109 tifosi rossoblù. Ammonito Caserta al minuto 68′ Recuperi: 2′ e 4′

AMMONITI: Antonucci, Meroni, Elia, Tutino, D’Orazio, Venturi, Gelashvili, Voca

Il Cosenza coglie un punto a La Spezia e ringrazia la sterilità offensiva dei liguri: 0-0. Non la migliore rprestazione offerta dai lupi, protagonisti di una buona gara nei primi 20 minuti e poi dopo l’ingresso di Tutino e costretti ancora a fermarsi al palo: stavolta il legno lo ha colto Venturi in pieno recupero. Un punto che non sposta di molto la classifica ma che è senz’altro l’aspetto positivo di giornata. Non è piaciuta la formazione iniziale proposta da Caserta, che ha sofferto, con i due uomini in mezzo al campo, la velocità dell’aversario. Dopo qualche necessario accorgimento (Tutino e Voca scalato a centrocampo) le cose sono andate leggermente meglio, prima del finale caratterizzato dal prolungato possesso palla spezzino. Le emozioni migliori e i pericoli più grandi tutti nel recupero.

LE FORMAZIONI – Caserta non porta con sè  al Picco grandi problemi di formazione, fatte salve le assenze dei giovani terzini Cimino e La Vardera. E’ rivoluzione nell’assetto rossoblù, fuori parecchi titolarissimi: D’Orazio, Tutino, Mazzocchi, Calò. Linea difensiva a 4 con Martino e Fontanarosa sugli esterni e il tandem Meroni- Venturi al centro. C’è spazio per Viviani acconto a Praszelik, sulla batteria offensiva si segnala la titolarità di Canotto e il rientro di Voca, con Forte punta vertice. Lo Spezia, al rientro nel suo stadio dopo i lavori di restyling e con una sola vittoria all’attivo in questa stagione, deve fare a meno degli squalificati Bertola, Nikolaou ed Ekdal (rerspinto il ricorso contro le 3 giornate inflitte) oltre all’infortunato Mühl. Nel 4-3-1-2- c’è spazio per i due Esposito (Salvatore in mediana e Pio davanti)

Tifosi rossoblù ostacolati dalla cervellotica decisione di applicare la Tessera del tifoso, conferamata nonostante le doglianze della società bruzia. Ma i ragazzi di Caserta oggi (e come sempre) non erano da soli, in uno stadio storicamnete stregato per il Cosenza (4-0 e 5-1 gli ultimi due precedenti).

LA CRONACA

Dopo le schermaglie iniziali , condite da molto nervosismo e due ammoniti (Antonucci e Meroni), il Cosenza sembra toccare il vantaggio al 12′ con il colpo di testa di Forte su cross tagliato di Canotto da sinistra, palla fuori di un’inezia. Tre minuti dopo è un tirocross di Marras a chiamare il portiere spezzino alla smanacciata in angolo. Ben più complicato l’intervento di Dragowski sulla girata di Forte, ancora su assist di Canotto: è il 20′. Al 22′ esce male dal basso il Cosenza e Antonucci in volata è chiuso all’ultimo secondo dalla difesa rossoblù. Sul successivo corner lo Spezia fa urlare al gol con il colpo di testa di Gelashvili che gira di pochissimo a lato del palo di Micai: poca tranquillità nell’area rossoblù e gestione palla non sempre al top. Al 28′ ottima uscita dello Spezia che porta ancora Antonucci alla conclusione, para sicuro Micai. Poco dopo altra disattenzione rossoblù e il rinvio corto di Micai per poco non si trasforma in un cioccolatino in bocca allo Spezia. I liguri alzano la pressione e i due in mediana (Viviani in particolare) soffrono le improvvise accelerazioni dei bianconeri. Al 32′ difesa rossoblù ancora in tilt e regalo inaspettato allo Spezia, ma i locali non sfruttano il clamoroso regalo di Venturi. Si fanno sentire i 109 coraggiosi mentre aumentano vertiginosamente gli spazi per le ripartenze spezzine, soprattutto sul fianco destro. Non si scuote il Cosenza, e al 35′ è ancora Spezia con Antonucci a mirare il bersaglio,ma la sua conclusione termina sui cartelloni pubblicitari. I rossoblù si ostinano nella giocata di prima, ma senza il necessario filtro a centrocampo tutto diventa difficile. Al 41′ un lampo di Cosenza, Canotto sgomma a destra ma non trova nessuno in mezzo, la palla termina a rimorchio per Fontanarosa che viene steso, e i rossoblù conquistano un invitante calcio di punizione dal limite. La battuta di Forte si infrange sulla barriera nella quale spicca il braccio galeotto di un difensore ligure, per il Var non c’è nulla. C’è eccome l’occasione per Reca sull’altro fronte, ma sull’assit di Antonucci il numero 13 bianconero spara alle stelle. Non fa meglio Viviani nel primo minuto di recupero, la sua palla, deviata, finisce alta. Termina così un primo tempo iniziato per il Cosenza in modo promettente nei primi 20 minuti e poi invece comandato dalle ripartenze spezzine.

Nella ripresa Caserta immette D’Orazio per un Fontanarosa in difficoltà, Alvini fa entrare Cassata. La conclusione di Zurkowski  al 47′ termina in bocca a Micai. Il copione non cambia di una virgola con il Cosenza che vede poco palla e lo Spezia in pressione, specie a destra. E proprio da destra prova a far male ancora Zurkowski, Micai storna in angolo (54′). Al 55′ dentro Tutino al posto di Canotto, uno dei pochi propositivi nel primo tempo. Ben più ruilevante per glui assetti tattici l’ingresso di Mazzocchi in luogo di un Viviani insufficiente, con Voca che scala a centrocampo accanto a Praszelik.I risultati si vedono subito  Al 58′ Cosenza vicinissimo al gol ma sull’iniziativa di Tutino da sinistranessuno dei compagni raccoglie il prezioso invito: un rigore in movimento buttato al vento. Poco dopo ancora da Tutino, stavolta da sinistra per la spaccata di Forte, para Dragowski. Al 66′ Praszelik raccoglie un rimpallo a limite d’aria e scaglia in porta, conclusione parata.  Lo Spezia pericoloso con Esposito che si fa luce davanti a Micai dopo uno scambio con Antonucci, sventa Micai.

Al 72′ c’è spazio per Florenzi, fuori uno spento Marras. Poco dopo Calò per Praszelik. Al 79′ dal nulla, Mazzocchi lancia laungo e l’accorrente Florenzi per poco non beffa Dragowski. IL cosenza chiude la frazione senza la necessaria forza di trovare i varchi che pure l’atteggiamento dello Spezia regalerebbe, e invece è Martino a regalare l’ennesima palla in ripartenza ma Moro , su assist di Cipot, si incarta davanti appena entrato in area. E così faranno poco dopo Gelashvili e Zurkovski. L’emozione più grande del match è, tanto per cambiare, del Cosenza: sugli sviluippi di un apunizione di sinistra, Venturi si trova sui piedi la palla del vantaggio: l’ennesimo rigore in movimento coglie il palo. A blindare il pari ci pensa il paratone di Micai al 94′

 

 

 

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