Per Tommaso D’Orazio Cosenza non è non sarà mai una città qualunque.
Infatti nella città di Telesio Tommy ha raggiunto la cadetteria e ha fatto carte false pur di poterci ritornare nello scorso gennaio, seppure i lupi erano nei bassifondi della classifica con un piede e mezzo in serie C.
Questo legame particolare con la città dei Bruzi lo ha espresso anche la moglie Giulia in un post Instagram dello scorso giugno, a salvezza ottenuta, che iniziava con queste parole: «Se non ci fossimo salvati, saremmo tornati dove eravamo prima, è lavoro. Qui per te non è stato mai solo lavoro».
Caratteristiche tecniche
D’Orazio è un laterale mancino basso che riesce anche a coprire tutta la fascia qualora venga impiegato da quinto nei moduli che prevedono la difesa a tre. Dotato di una gran corsa e di un buon piede sinistro, ha anche il vizietto del gol, visto che, pur essendo un difensore, sono poche le stagioni terminate senza aver segnato almeno una rete. Negli anni ha migliorato anche l’utilizzo del piede destro e, non di rado, si è reso pericoloso anche nel gioco aereo in area avversaria.
Carriera
Nativo di Chieti, la sua prima parte di carriera si dipana tutta in Abruzzo.
Inizia nelle giovanili del Pescara, prima di vivere le prime esperienze in serie D con Angolana e Atessa Val di Sangro. Già con i teatini si fa apprezzare in zona gol, infatti in due stagioni realizza due reti.
Alla fine di questa esperienza un anno di purgatorio in Eccellenza con il Casalincontrada, quindi il ritorno in D al Giulianova. Finalmente, a 24 anni, arriva la chiamata dalla serie C e Tommy si trasferisce ad Ancona: nel campionato 2014-15 realizzerà ben 4 gol in 26 presenze. Nella stagione successiva il ritorno in Abruzzo; è sempre serie C con il Teramo. Però, dopo 12 presenze nella prima parte di campionato, viene ceduto in prestito alla Pistoiese dove si prende un ruolo da protagonista e colleziona 20 gettoni. Nell’estate del 2016 il rientro a Teramo dove D’Orazio rimane ancora fino a gennaio per permettere a Giulia di terminare i corsi universitari. Quindi arriva la chiamata del Cosenza da cui partirà quel legame forte che ancora oggi sopravvive. La prima stagione si chiude con un bilancio di 15 presenze e tre gol di cui ben due nel derby contro la Reggina. Ma sarà la stagione successiva, 2017-18, quella che segnerà l’apice della soddisfazione: 40 presenze e tre gol nella cavalcata trionfale che, per mezzo dei playoff, porterà all’agognato ritorno in Serie B dei lupi. E con i lupi anche D’Orazio resterà stabilmente in cadetteria. Con il Cosenza vivrà la stagione 2018-19 in cui Braglia condurrà la squadra tranquillamente alla salvezza dopo un inizio un po’ complicato (31 presenze e un gol) e poi la successiva, travagliata stagione della sospensione per il Covid che culminerà con il miracolo targato Occhiuzzi (23 presenze). A questo punto le strade si dividono e Tommaso aprirà una breve parentesi in serie C con il Bari, prima di tornare, dopo appena pochi mesi, in B con l’Ascoli. Con i ducali giocherà anche nella stagione 2022-23, poi una fugace esperienza a Bolzano, quindi il ritorno a casa nel gennaio dello scorso anno.
Curiosità
Tommaso è un ragazzo abbastanza riservato dunque se conosciamo qualcosina in più su di lui lo dobbiamo ad alcune interviste rilasciate negli anni dalla moglie Giulia, che ha sposato il 30 giugno del 2022 dopo una lunga convivenza che durava dal lontano 2016.
Giulia lo descrive come un ragazzo umile e molto rispettoso, ma anche educato, premuroso, solare e divertente. I difetti? Disordinato e malato di play station.
Sempre sua moglie ci fa sapere che Tommaso ha un tatuaggio al polso, un regalo di lei per lui, che bacia ogni volta che realizza un gol. Inoltre entrambi hanno un tatuaggio uguale sotto al petto, simbolo della loro unione.
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