Banner Conad
Scarpelli café

La Cosenza da bere

La città di Cosenza ma anche le città limitrofe da ormai qualche anno stanno attraversando un momento di grande sviluppo di vitalità sociale.

L’area urbana di Cosenza è diventata il centro del divertimento universitario di tutta la regione. Inoltre ogni dieci passi si trovano parecchi locali che offrono una vasta possibilità di distrazioni.

Sono finiti i tempi in cui c’erano soltanto il Free Pub e qualche pizzeria. Ora se ne contano decine e decine, da Voltasio al Tagliere, da Mammare’ alle Magnolie, così come i Pub, dal Remove al Beerbante.

Bisogna anche dire che questo periodo storico ha incentivato la ripresa della vita notturna, perché dopo il covid, la gente ha voglia di uscire e di lasciarsi alle spalle quel tragico periodo dove le uscite erano viste come un miraggio.

Scarpelli café
Scarpelli café

Adesso, non solo siamo tornati in libertà, ma abbiamo anche una voglia assurda di riprenderci tutto ciò che ci è stato privato in quei mesi di chiusura. Però, c’è un dato preoccupante: Cosenza sta diventando davvero molto cara da vivere.

Se si va nei vari lounge bar, un cocktail può arrivare a costare addirittura dieci euro, questi prezzi si dovrebbero pagare a Moscova e non a Santa Teresa.

Comunque la scelta è divisa in giorni: Il mercoledì è destinato al Molto a Quattromiglia di Rende, il venerdì al filo rosso per la goliardia partigiana, e il sabato dappertutto, in particolare al Bak di Via del Tembien e da Scarpelli, che hanno raggiunto uno standard davvero alto.

Ma ci si diverte pure all’Unical nelle feste delle aule occupate da studenti, in quei concertini al Mood, alle serate in discoteca al Gioia, al mitico PrimaDi, al Nice, al Cheers, alla Malteria Botanica o al Cavo, che hanno un’eleganza da Rooftop.

Oltre ai locali, stiamo assistendo a molti eventi come il TuSposa, Il De Gusto, la festa del vino a Donnici, quella del cioccolato, l’Oktoberfest.

Insomma, c’è un grande fermento ma tutta questa movida selvaggia preoccupa

Infatti, è cresciuto il bilancio dei controlli effettuati dai Carabinieri del comando provinciale, che sono intervenuti più volte a seguito di diverse chiamate al 112 per disturbo alla quiete pubblica dovuti agli schiamazzi dei ragazzi che, in stato di ubriachezza, hanno disturbato moltissimi residenti. Le zone più chiassose risultano essere Marconi, Arcavacata, via Rossini e Piazza Santo Sergio.

Non sono bastate le polemiche, le multe e le sanzioni per attenuare la situazione. È stata messa persino un’ambulanza a presidio del territorio e il Serd ha attivato un progetto di prevenzione. Sicuramente l’animazione va controllata, ma una cosa è ancora più sicura: a Cosenza ci si diverte come non mai.

Condividi questo contenuto