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Intervista a Maria Cristina Parise Martirano: “La lingua italiana esprime la grande bellezza”

Maria Cristina Parise Martirano, presidente della Dante Alighieri di Cosenza, comitato responsabile della diffusione della lingua italiana nel mondo, ha illustrato a Vincenzo Campanella le prossime iniziative che porteranno avanti nel 2024

Signora Presidente, ci può illustrare le iniziative più importanti che ha portato avanti la Dante in questi mesi?

Intervista a Maria Cristina Parise Mattirano: “La lingua italiana esprime la grande bellezza”

Sì, abbiamo tenuto degli incontri internazionali, in particolare con l’Argentina dove ci sono tantissimi italiani, soprattutto calabresi. Quindi è partito un progetto da realizzare entro giugno 2024, in collaborazione con la casa editrice ‘’ Le pecore nere’’. La Dante promuoverà libri di autori stranieri scritti in italiano per dimostrare che la nostra lingua è amata all’estero ed è utilizzata in un modo molto approfondito da parecchi scrittori internazionali.

Quest’anno avete organizzato il concorso ‘’ la poesia nascosta’’ nella giornata della Dante. Addirittura hanno aderito 750 studenti, deve essere stata una bella gratificazione per voi

L’idea nacque da me in occasione della settimana della lingua italiana. Poiché il professor Serianni era morto tragicamente a Luglio, decisi nel mese di Ottobre di dedicargli questa ricorrenza. Presentammo a Villa Rendano un video della presentazione del museo della lingua italiana inaugurato da lui a Firenze. Poi, la seconda parte la dedicammo agli studenti con questo concorso, utilizzando i libri del professore. Molti di questi ragazzi alla fine sono diventati soci.

Di recente il professor Battistella di Treviso ha girato l’Italia in bicicletta recitando i versi di Dante, lei gli ha consegnato un attestato per premiarlo.

Certamente. Questa iniziativa del professor Battistella era in linea con la nostra nuova campagna dal titolo: ‘’ La cultura è energia sostenibile’’. In ogni tappa recitava a memoria i canti di Dante e apriva il dibattito nel pubblico, dando la prova di ciò che di bello la cultura riesce a trasmettere. Noi come Dante Alighieri di Cosenza lo abbiamo voluto omaggiare con un attestato di merito per questa impresa divisa in tre anni, iniziata nel 2021 con le celebrazioni dantesche.

Per parlare di un tema che sta a cuore alla città di Cosenza: cosa ne pensa della situazione drammatica che sta vivendo la biblioteca civica? Nell’ambiente culturale cosentino se ne sta parlando moltissimo.

Io sono stata nel consiglio d’amministrazione quando c’era Giacomo Mancini. Secondo me la biblioteca civica ha un peccato originale, cioè è nata come emanazione dell’accademia cosentina ed era legata a un ente morale, pertanto di fatto la biblioteca è figlia dell’accademia. Attualmente il presidente D’Elia sta lavorando molto e ha pensato che l’unico modo per salvarla fosse quello di legarla al Ministero della cultura. Fermo restando che i libri debbono rimanere in sede, tolto questo aspetto con questa soluzione si amplierebbe la gestione e i problemi economici potrebbero essere risolti.

Come ultima domanda: perché bisogna diventare soci della Dante?

Perché iscriversi alla Dante è una dimostrazione di amore per la nostra cultura. Venne fondata da Giosuè Carducci e nacque in un momento di forte emigrazione subito dopo l’unità d’Italia e si temeva che le nostre tradizioni culturali potessero disperdersi e venire dimenticate dagli eredi degli emigrati, per cui è nata per seguire i nostri ‘’ figli d’oltrepatria ’’. Ma abbiamo un rapporto sereno con tutte le altre culture, appunto il nostro presidente Riccardi ha affermato che non c’è competizione con le altre realtà estere, anzi, siamo riconosciuti in tutto il mondo come una lingua che esprime una grande bellezza. Ora l’Italiano ha avuto una enorme diffusione in molti settori, primo fra tutti la lirica. Siamo soddisfatti.

Di Vincenzo Campanella.

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