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Tutino..e dieci!Un Cosenza di carattere riprende Gliozzi e il Modena al “Braglia” (1-1)

MODENA (3-5-2) Seculin; Cauz, Zaro, Riccio, Ponsi, Battistella (Bozhanaj), Gerli, Santoro (Cotali), Corrado (Magnino), Gliozzi, Abiuso (Di Stefano). ALL: Bianco PANCHINA Gagno, Vandelli, Pergreffi, Cotali, Magnino, Mondele, Vukusic, Bozhanaj, Tremolada, Di Stefano.  

COSENZA (4-2-3-1) Micai; Gyamfi, Camporese, Venturi, Frabotta, Zuccon (Voca), Praszelik,Marras, Tutino (Crespi), Mazzocchi (Fontanarosa), Forte (Florenzi). ALL: Caserta PANCHINA Marson, Lai, Cimino, Fontanarosa, D’Orazio, Voca, Calò, Viviani, Florenzi, Canotto, Antonucci, Crespi.

ARBITRO Camplone della sezione di Pescara. ASSISTENTI Affatato di Verbano-Cusio-Ossola e Stefano Galimberti della sezione di Seregno. QUARTO UOMO Andreano di Prato. VAR Maggio di Lecco. AVAR Longo di Paola.

NOTE: Giornata grigia, ventilata e a tratti piovosa. Spettaori 9.074, con 1015 tifosi rossoblù assiepati nel settoro loro dedicato. Recuperi: 1′ e 6′

MARCATORI: 15′ Gliozzi, 23′ Tutino

AMMONITI: Santoro, Mazzocchi, Zuccon, Zaro, Frabotta, Riccio.

ESPULSI: Marras

MODENA – Punto tonificante del Cosenza a Modena (1-1) e quarto risultato utile di fila. Ottimo viatico in chiave salvezza al termine di una gara ben giocata e difesa dai lupi, che non si sono scomposti al gol dell’ex Gliozzi e poi in occasione dell’espulsione di Marras, sul rettilineo finale. In mezzo anche due grandi parate di Seculin su Marras e lo scatenato Tutino, salito in doppia cifra con il gol odierno.

FORMAZIONI – Caserta tocca poco della formazione che ha pareggiato, non senza rimpianti, contro il Pisa. Difesa confermata in blocco, in avanti la novità di giornata è la titolarità di Francesco Forte, che Caserta ha spinto al gol anche nella conferenza pre partita. Gli fa spazio Florenzi. A Tutino, Mazzocchi e Marras il compito di pungere una difesa, quella gialloblù, che qualcosa concede.

Bianco fa la conta degli indisponibili (7, tra cui il perno di centrocampo Palumbo, squalificato e reduce da una doppietta), ma cerca il terzo risultato utile puntando sull’ ex rossoblù Gliozzi, schierato in tandem con Abiuso, killer bruzio all’andata. L’altro ex Tremolada  si accomoda in panca. Sotto osservazione anche il promettente Battistella, che in queste ultime giornate ha dimostrato di vedere la porta.

Per i rossoblù mai un successo al Braglia, arbitra Campone di Pescara (Avar Longo di Paola!), sotto un cielo plumbeo e ben 1.015 spettacolari tifosi rossoblù.

Amarcord per il componente dell’area tecnica Armando Perna, che a Modena ha vissuto una lunga parentesi da giocatore (ben 345 presenze).

 

LA CRONACA – Un minuto appena ed è subito Modena, ma il colpo di testa di Gliozzi si spegne addosso a Micai. Sbilenco il destro di Mazzocchi al 7′, un pò meglio la girata di testa di Forte al 9′, alta. E mentre il Cosenza crea sintomi di pericolosità, il Modena passa al quarto d’ora. Ripartenza canarina innescata da un contrasto vinto di testa a limite della propria area, rientro lento della squadra rossoblù, e Gerli trova il corridoio facile per Gliozzi che scarica alle spalle di Micai . Gli uomini di Caserta sembrano accusare il colpo per una decina di minuti, il Modena prova a insistere specialmente sul proprio out di sinistra e si dimostra più reattivo nel ricicolo delle palle sporche in mezzo al campo. Ma, proprio come in apertura, stavolta a parti invertite, è il Modena a giocare e il  Cosenza a segnare: azione elegante di Marras a destra, cross di Gyamfi e stacco di testa di Gennaro Tutino: 1-1 al 23′ e decimo gol per lo scugnizzo. Una rete da centravanti puro.

Passano 3 minuti e il Cosenza per poco non la capovolge, ma la conclusione maligna di controbalzo di Marras dal limite d’aria è stornata da Seculin, in modalità felino. Lo imita Micai al 31′ su staffilata dal limite di Ponsi.

Aumenta la pioggia ma la partita resta divertente, con decisa prevalenza del Modena che imbastisce una serie di potenziali occasioni tutte da palle da fermo. Un buon Cosenza tiene però botta e rientra negli spogliatoio ancora dentro la partita.

Inizia la ripresa e dopo un buon contropiede cestinato dai rossoblù arriva la sveglia del Modena con la conclusione a giro di Ponsi di poco a lato. Sciarpata in curva gialloblù, rispondono alla grande, ombrelli alla mano, i 1000 rossoblù. Al minuto 54 Cosenza vicinissimo al raddoppio con una azione partita da Tutino e da lui stesso rifinita dopo il cross di Frabotta: la sua conclusione vede però Seculin ancora attentissimo. Senza fortuna anche la sventola (alta) di Praszelik al 61′.

Poco dopo è Micai a sporcarsi i guanti su gran punizione di Battistella: l’arbitro non vede il tocco macrioscopico e regala una rimessa da fondo ai lupi. Il Braglia si arrabbia e gliele canta (per rimanere in tema sanremese).

Attorno alla mezz’ora lungo break per un infortunio occorso al modenese Santoro, che lascia il posto a Cotali. Entra anche Magnino, per Corrado.

A dieci dalla fine spazio per Florenzi, fuori un Forte volenteroso ma che ancora non vede palloni utili.

All’84’ intervento scomposto di Marras: arriva prima il giallo, poi, dopo verifica VAR (Maggioni) il rosso. Cosenza in 10 e ancora un volta ingenuo nei momenti topici . Caserta, a quel punto, decide di coprirsi, inserendo Fontanarosa per uno stanco Mazzocchi  e Voca per Zuccon. Il Modena ovviamente ci prova e nei 6′ di recupero ma nulla.

Applausi meritati dei 1000 e più a fine gara per un Cosenza tosto, formato salvezza..per ora.

 

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