Banner Conad

Il Cosenza litiga col gol e poi si spegne, il Cittadella ringrazia e spezza la serie nera (0-0)

COSENZA – CITTADELLA 0-0

COSENZA (4-2-3-1) Micai, Gyamfi, Camporese, Fontanarosa, Frabotta, Zuccon (Viviani), Voca (Calò), Marras (Canotto), Antonucci, Florenzi, Forte (Crespi). ALL: Caserta. PANCHINA: Marson, Lai, Cimino, Occhiuto, Viviani, Calò, Praszelik, Canotto, Crespi, Novello.

CITTADELLA (3-5-2) Maniero, Salvi, Frare, Negro, Carissoni, Rizza, Branca, Amatucci (Carriero), Cassano (Mastrantonio), Pittarello (Maistrello),Pandolfi (Magrassi). ALL: Gorini. PANCHINA: Kastrati, Angeli, Sottini, Giraudo, Mastrantonio, Tessiore, Carriero, Giraudo, Vita, Magrassi, Maistrello, Baldini.

ARBITRO Baroni della sezione di Firenze. ASSISTENTI Fontani di Siena e Luciani di Milano. QUARTO UOMO: Ancora di Roma 1. VAR Paterna di Teramo. AVAR Di Vuolo di Castellammare Di Stabia.

AMMONITI: Amatucci, Gyamfi, Magrassi, Branca, Salvi, Zuccon,

NOTE: Giornata scirioccale, presenti circa 4331 mila spettatori, tra cui uno sparuto gruppo proveniente da Cittadella. Recuperi: 2′ e  5′

COSENZA –  Il Cosenza non va oltre lo 0-0 contro un Cittadella a secco di vittorie dallo scorso 13 gennaio (2-0 al Palermo) al termine di una brutta gara, che nemmeno i cambi sono riusciti ad indirizzare nella direzione sperata dai rossoblù. Un calando preoccupante, dopo 45′ minuti in cui Florenzi e Antonucci avrebbero potuto gonfiare la rete di un attento Maniero. Nemeno l’ingresso di Crespi e Canotto hanno partorito il gol, sebbene entrambi lo abbiano sfiorato.

In estrema sintesi, un punto salvezza, in attesa dello spareggio permanenza a Terni.

Riscattare la brutta giornata del derby e le polemiche ancora roventi., con questo intento il Cosenza affrontava un Cittadella reduce da ben 8 ko consecutivi (dopo aver inanellato 7 vittorie in 8 gare tra i primi di Novembre e Natale) e con il secondo peggior attacco della B in trasferta (11 gol all’attivo prima dell’incontro odierno). E invece ne è vebnuta fuori una partita accesa da tre occasionissime , ma nel comoplesso sciualba, al cospetto di una squadra, quella di Gorini, che ha sostanzialmente giocato per il punto. Esito che, a conti fatti, rispecchia quel che si è visto ( e non visto!) sul terreno del Marulla.

LE FORMAZIONI – Caserta senza gli squalificati Venturi, D’Orazio e Mazzocchi a cui si aggiungono gli indisponibili Martino, Meroni, Tutino. Il tecnico rossoblù rispolvera Fontanarosa al cdentro della difesa ma soprattutto Aldino Florenzi nella batteria dei trequartisti. A centrocampo si rivede Voca, restano in panca un Praszelik a mezzo servizio e Calò. Davanti ancora una conferma per Marras e l’ex Antonucci, am soprattutto una maglia per Forte. Tra i panchinari spunta anche Cimino.

Sull’altro fronte Gorini cerca punti per sigillare la propria panchina, e per farlo cambia pelle con una difesa a 5. In attacco viene riproposto l’ex Pandolfi, desideroso di far bella figura nello stadio che non lo vide protagonista. Tra i titolari non c’è Alessio Vita, recuperato solo nelle ultime ore; in porta gioca il secondo Maniero al posto di un Kastrati che evidente paga qualche incertezza di troppo nella gara contro il Pisa. I patavini al Marulla hanno un supporter in più, lo storico presidente Gabrielli, anche lui al seguito della squadra.

LA CRONACA – Al 4′ primo affondo deciso dei riossoblù con Florenzi a sinistra, il suo invito non trova nessuno sul secondo palo. All’8 replica , eccome, il Cittadella: un cross da sinistra incontra la girata di Pittarello, alto di poco. Prova spesso il fraseggio stretto Marras – Antonucci la squadra di caserta, e quando salgono anche i terzini le insidie aumentano: lo dimostra la sovrapposizone di Gyamfi al 13′ che meritava migliore fortuna, così come l’affondo di Antonucci che Forte non sfrutta (19′). Ciitadella vivo e vegeto anche da corner, con Negro che decolla di testa tra le braccia di Micai. Occasionissima per i lupi al minuto 25′: discesa convincente di Antopnucci a limite d’aria e flitrante a liberare centralmente Florenzi che ci mette il piedino, ma Maniero si supera, sul tap in Marras trova il muro difensivo. Il Cosenz alitiga col gol e così anche Antonucci trova un super Manioero quando, al 30′, spara a botta sicura su cross di frabotta, libera poi sulla linea la retroguardia veneta. Poco dopo Voca va a terra, lo sostituisce Calò.

Non succede più nulla fino alla fine del tempo, e i fischi del pubblico sono un chiaro segnale di insofferenza verso squadre  soprattutto tecnico. Con un pò di precisione il rosultato avrebbe potuto sorridere ai rossoblù.

Ripresa con Magrassi e Mastrantonio in campo per gli ospiti, out Pandolfi e Cassano . Inizia bene il Cosenza con Antonucci che incorcia di destrtro a lato (ma era offside). Il Cittadella, dal canto suo, presdiia con più assiduità la trequarti rossoblù. I rossoblù non convincono, e al 53′ Caserta decide di cambiare, fuori Marras (pallida la sua prestazione) e Forte (fischi per lui), dentro Crespi e Canotto.  Il Citta flirta col gol su una sventola di Carissoni, ma è clamorosso lo spreco di Canotto a tut per tu con Maniero al minuto 57. Cinque minuti dopo il Cosenza trova il gol di testa con crespi, ma anche questa volta la gioia è strozzata dal fischio dell’arbitro, fuorigiuoco. Al 65′ i rossoblù furiosi per un tocco di braccio non sanzionato al Cittadella, Magrassi era già ammonito.

Con l’uscita di Marras , il Cosenza decide di rpendersi qualche rischio, e così Amatucci al 68′ grazia i lupi calciando debole verso Micai.  Al 75′ ammonito Zuccon, salterà Terni. Al suo posto Caserta decide di giocare la carta Viviani. Si accende nel finale il Cosenza, prima Abntonucci e Florenzi creano il panico in area veneta, poi Fliorenzi al volo chiama Maniero a un altro intervento extra, infine Crespi incorna male su corner.

La coda del match non ne cambia la sostanza. Finisce 0-0, tra i fischi, e adesso un Cosenza privo di molti giocatori si affaccerà alla sfida del Liberati con qualche preoccupazione in più.

 

 

Condividi questo contenuto