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Dall’obiettivo al modulo: il Viali bis e quei nodi da sciogliere in fretta

Inizio bagnato per il Viali bis. Non solo il meteo inclemente a caratterizzare la prima seduta di allenamento condotta dal tecnico di Vaprio d’Adda, Piove sul bagnato anche se si guarda agli infortuni, mentre si attende una schiarita quantomeno dalla classifica (la vittoria di ieri della Samp ha ridato ossigeno salvezza ai lupi). Tutto il resto, inutile nasconderlo, ruota attorno alla conferenza di (ri) presentazione prevista per giovedì. Un giovedi che dovrà sancire quali sono i traguardi concordati da qui fino al 2025, perchè la durata del contratto farebbe chiaramente pensare all’apertura di un ciclo (ancora avanti con Gemmi e Viali) e a scenari che non possono essere quelli della “politica del centimetro”: a conti fatti la classifica rossoblù a oggi rispecchia fedelmente l’obiettivo minimo dichiarato a genanio e non sarebbe servito esonerare Caserta a 9 giornate dal termine.

E allora, in attesa di conoscere l’obiettivo e le motivazioni del cambio (e, perchè no, dell’approdo ad Ascoli la scorsa estate), che segnale sta lanciando la proprietà? E soprattutto, da dove riparte la ricostruzione di Viali?

Vinto il testa a testa con Bisoli (che Guarascio avrebbe da molto prima riproposto sulla panca rossoblù), a Viali il compito non di curare una crisi di risultati, perchè non è tanto di quella che si parla, ma una vera e propria crisi di carattere, costellata da due inciampi fatali, che hanno rovinato classifica, umore della piazza e marketing societario che su Sampdoria e Catanzaro puntava per irrobustire la propria immagine e che invece ne esce con le ossa rotte.

Altra domanda che, al di là della retorica da microfono, solo il campo sarà in grado di chiarire è se e come il gruppo ha digerito un esonero per certi versi inaspettato, e con quali stimoli ripartire.

E mentre la vecchia guardia ben conosce Viali, molti sono i calciatori approdati in rossoblù in questa stagione che attendono di sapere che abito indosserà il nuovo Cosenza: uno su tutti, Francesco Forte, che ritrova William Viali dopo averci giocato assieme una sola gara, quel Cosenza – Ascoli condito da espulsione e a cui seguì il trasferimento temporaneo in riva al Crati dopo una estate durante la quale nessuno, in casa bianconera, metteva in discussione la posizone dello Squalo.

Sarà il Viali bis la dimensione ideale nella quale vedere Mazzocchi giocare prima punta (come a Terni e con Bisoli a Bolzano), Florenzi messo in condizione di far male con i suoi inserimenti centrali, Meroni tornare in campo accanto a Camporese, Crespi trovare un minutaggio accettabile e travestirsi da Nasti, Zuccon prendersi una titolarità che secondo chi scrive gli spetterebbe senza se e senza ma?

Tanti i dubbi che in queste ore prendono consistenza, ma tante anche le argomentazioni che mi convincono che Viali possa essere una buona scelta per il bene del Cosenza. Argomentazioni che, in attesa di assistere alle novità tattiche (perchè è indubbio che dovranno arrivare), hanno a che fare con l’aspetto caratteriale.

Certo, Viali ha una modalità che non è quella scomposta e accalorata di Bisoli, e nemmeno il pedigree del tecnico di Porretta Terme, capace nella scorsa stagione di una impresa con pochi eguali alla guida del Sud Tirol. E però nella scorsa stagione William Viali ha dimostrato di sapere tenere in piedi i nervi della sua squadra nei momenti topici, Brescia su tutti. E allora, in attesa del giovedì chiarificatore, non resta che fare quadrato attorno a ciò che resta della programmazione stagionale e ripartire convintamente dalla grinta gentile di Viali, un passo alla volta. Senza scheramenti, per il bene del Cosenza.

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