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Raffaele Vena: “Mendicino ha bisogno di risposte concrete”

Il documento unico di programmazione 2024-2026 approvato dal commissario qualche settimana fa sancisce il fallimento economico e finanziario dell’ente – scrive in una nota il candidato a Sindaco Raffaele Vena

L’analisi che emerge dal DUP è impietosa e getta più di un’ombra su chi ha amministrato per dieci anni e che oggi ha la faccia tosta di chiedere ai propri amministrati consensi su un progetto bocciato da un soggetto terzo quale il commissario prefettizio che ha reso giustizia alle tante critiche sollevate in dieci anni dai banchi dell’opposizione.

Raffaele Vena

Anche il parere del revisore contabile espresso con riserva rappresenta una sonora bocciatura di tutta l’impalcatura contabile. Ciò che scrive è veramente tranchant e con 600 mila euro di squilibrio finanziario strutturale sarà veramente evitare difficile il dissesto che per la prima volta si abbatterà sui mendicinesi.

Ciò che è sconcertante è l’atteggiamento del duo Bucarelli-Greco che sembrano caduti dalle nuvole quando, invece, dovrebbero cospargersi il capo di cenere e chiedere scusa a tutta la cittadinanza per i pessimi risultati raggiunti dopo aver amministrato con disinvoltura per quasi dieci anni.

Altrettanto soprendente appare la discesa in campo di Roberto Greco, il quale, in un momento così delicato per il nostro territorio, anziché impegnarsi professionalmente per dirimere nodi che coinvolgono anche atti dirigenziali, si getta nell’agone politico alla ricerca spasmodica di candidati dell’ultima ora.

I cittadini di Mendicino non hanno l’anello al naso e presto decreteranno il de pronfudis politico di una classe di amministratori inconcludente e disastrosa.

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