Il saggio ‘L’utilità dell’inutile’, scritto dal noto ordinario di Letteratura Italiana all’Unical, ha già venduto oltre centomila copie ed è primo nel suo settore in Germania

Dopo gli eccellenti dati di vendita in Italia, a fine gennaio anche il motore di ricerca Amazon DE lo ha indicato come il più venduto tra i titoli di saggistica in Germania. Un risultato eccezionale per un volume che sin dalla sua uscita ha subito dimostrato di essere molto gradito non solo in Italia: infatti i diritti sono stati venduti in 15 lingue per ben 13 le edizioni del libro esaurite in Spagna (dieci in castigliano e tre in catalano), 12 in Italia, 8 in Francia e 3 in Grecia, mentre nei prossimi mesi si annunciano le traduzioni in inglese, cinese, galiziano, coreano, bulgaro, portoghese e turco. Fino ad oggi i dati parlano già di più di centomila copie vendute.
Evidentemente ad attrarre il pubblico dei lettori, studiosi o semplici appassionati, è il tema trattato da Ordine. Con L’utilità dell’inutile, il professore si erge come difensore di quei saperi che non producono profitto e che vengono ingiustamente considerati inutili in una società nella quale invece l’utile coincide solo con il guadagno.
Un’appassionata difesa della conoscenza disinteressata, della quale letteratura, filosofia, arte, musica e scienza di base sono la massima espressione che pur non producendo guadagni tangibili è fondamentale per nutrire lo spirito e arricchire l’umanità.
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