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Stadio Cosenza Calcio

Cosenza: “Zero alibi, il tuo destino è nelle tue mani”

A 5 giornate dal termine del campionato, calendario alla mano, appare evidente come il destino del Cosenza dipenda solo ed esclusivamente da se stesso

Se nelle passate stagioni il Cosenza ha sempre dovuto volgere l’occhio ad altri campi, oltre a fare il proprio dovere, in questa stagione appare evidente come il destino dei rossoblù dipenda interamente dai propri risultati, vista la situazione di classifica, i match rimanenti e le squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere.

La prima partita di questo mini campionato sarà quella del “Mapei Stadium” di Reggio Emilia, dove venerdì sera il Cosenza sarà ospite di una Reggiana altamente discontinua, tranquilla fino a 2 settimane fa ma rientrata nella bagarre a causa delle due sconfitte consecutive contro Cittadella e Lecco, che non fanno dormire sogni tranquilli alla formazione di Nesta seppur il vantaggio sulla zona rossa resti cospicuo.

E se quello contro gli amaranto è considerabile uno scontro diretto, ancor di più lo sarà il match contro il Bari, che sabato 27 aprile verrà al “Marulla” a giocarsi una fetta importante della torta salvezza. Dalle parti del “San Nicola”, visto il deludente rendimento di questa stagione, stanno aspettando con ansia questo match dal quale passerà, presumibilmente, il destino della compagine allenata da Iachini.

Indipendentemente dal risultato che maturerà contro i pugliesi, la squadra di mister Viali dovrà viaggiare alla volta di Ascoli per andarsi a giocare un altro scontro “da 6 punti”, contro una formazione in ritardo in classifica e anche sotto il piano del gioco espresso, ma che fa della voglia di lottare e della caparbietà le sue armi principali.

Alla penultima poi ci farà visita lo Spezia, anch’esso imbrigliato nella lotta per la sopravvivenza. A differenza delle squadre già citate, però, i liguri sono reduci da un trend che ispira fiducia, al contrario dei rossoblù, seppur la sconfitta di Parma abbia interrotto una serie aperta di 5 risultati utili consecutivi e 10 nelle ultime 11.

E poi, all’ultima giornata, la trasferta di Como. I discorsi su questa partita si sprecano, è ancora troppo presto per capire con quali motivazioni arriveranno le due squadre, se avranno già raggiunto il proprio obiettivo stagionale o meno. Resta il fatto che, supponendo una continuità di risultati, la formazione di Fabregas potrebbe aver già staccato il pass per la Serie A, e quindi potrebbe giocare con molta più leggerezza. In caso contrario, vedremo un match non adatto ai deboli di cuore, con una lotta serrata per il paradiso da una parte, per sfuggire all’inferno dall’altra.

Al netto di tutti questi discorsi, il pensiero comune è che il Cosenza è e sarà padrone del proprio destino: se sarà salvezza, merito d tutti; se sarà retrocessione, colpa di tutti, dal primo all’ultimo componente dell’organigramma rossoblù. Il gioco espresso finora non induce ad essere sereni e tranquilli, ma la speranza e la fede del tifoso cosentino saranno la chiave di volta fino al 10 maggio, nella speranza di poter festeggiare, ancora una volta, la permanenza in Serie B.

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