La Notte nazionale del Liceo Classico quest’anno compie 10 anni e si celebrerà venerdì 19 Aprile, dalle ore 18:00 alle ore 24:00, in 350 licei classici d’Italia
Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, la notte nazionale del Liceo Classico quest’anno compie 10 anni e si celebrerà venerdì 19 Aprile, dalle ore 18:00 alle ore 24:00, in 350 licei classici d’Italia.

L’evento cosentino si svolgerà nell’Auditorium “A.Guarasci” del Liceo Classico “B. Telesio”, per testimoniare la bellezza e la ricchezza della cultura dei Licei classici che, in una rete ideale, apriranno e chiuderanno l’evento con alcune parti in comune.
Per celebrare il decennio della NNLC, le indicazioni del coordinamento nazionale hanno inteso valorizzare  ricorrenze significative: 100 anni della Radio e 70 della Televisione e centenari molto importanti come quello della nascita di Italo Calvino e del Liceo Classico con la riforma Gentile, Liceo che, mantenendo la centralità del mondo antico nel suo curriculum e garantendo una vasta offerta formativa, prepara le giovani generazioni alle sfide del presente, senza mai trascurare quell’ideale di humanitas che oggi come non mai occorre diffondere e difendere.
Il tema scelto dalla nostra scuola per l’edizione 2024 è: “Le Parole ingannatrici e incantatrici tra tempeste e idilli”.
“Ci sono storie eterne, senza tempo che, riflettendo l’identità dei popoli antichi, restituiscono lezioni di vita privata e professionale quanto mai attuali- ha ricordato Daniela Filice, Vicepreside del Telesio e referente progetto, che evidenza- rileggere i racconti epici è sempre occasione di nuove scoperte e ispirazione, in essi ritroviamo il significato delle parole, l’origine dei modi di dire, le analogie con la vita quotidiana. La parola – evidenzia ancora la Filice citando Dionigi- è il miracolo per cui l’uomo da creatura diventa creatore, essa può delectare e docere, può muovere le coscienze, dividere e unire, affannare e consolare, uccidere e salvare; è capace di curare e guarire i mali umani; custodisce, trasmette e genera il pensiero, ed Ulisse – prosegue la referente della manifestazione- è tra i più abili persuasori dell’antico mondo ellenico, con lui la parola diventa più determinante delle azioni; al cospetto delle donne umane e divine che incontra, Nausicaa e Penelope, Calipso e Circe, la parola, di volta in volta, è uno strumento magistrale di seduzione che inganna e incanta”.
La manifestazione, pertanto, fortemente voluta dal Dirigente Scolastico, Ing. Domenico De Luca e dal Comitato organizzatore dell’Evento, vuole significare, attraverso le peripezie di Ulisse, come il suo destino non si compirebbe senza donne capaci di creare quadri idilliaci e senza il controcanto di una potente dea ex machina, Atena, che lo sprona alla scelta vincendo marosi e lusinghe di ogni tipo.
La Notte del Liceo Classico al Telesio inizierà il suo percorso presso la sua famosa Biblioteca “Stefano Rodotà ” con il poeta Daniel Cundari, che affascinerà il pubblico attraverso le letture di testi poetici volti a rappresentare, tra bufera e tregua, il potere salvifico della parola. E poi la bottega dell’Arte, del Cinema e della Musica tra inganno ed incanto.
In un’armonia di parola e immagine, all’insegna di quell’inno alla bellezza che, proposto dal Dirigente, è stato il tema guida dell’intero anno scolastico, tutta la presentazione della manifestazione, sotto la direzione artistica di Antonello Lombardo,  è affidata alla voce dei  nostri studenti, protagonisti unici e indiscussi, che declameranno, anche in greco, passi significativi dell’Odissea per ribadire  la concezione tucididea del “possesso perenne” e affidare alla memoria la forza degli ideali e dei sentimenti, la sete di conoscenza, ieri come oggi.
Vi aspettiamo!
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