COSENZA – BARI 4-1
COSENZA (3-5-2): Micai, Camporese, Meroni, Venturi (Fontanarosa), Marras(Florenzi), Calò (Viviani), Antonucci, Zuccon (Cimino), D’Orazio , Mazzocchi, Tutino (Forte) ALL: Viali
PANCHINA: Lai, Marson, Fontanarosa, Forte, Cimino, Gyamfi, Crespi, Viviani, Canotto, Florenzi, Frabotta
BARI (4-2-3-1): Pissardo, Pucino(Dorval), Di Cesare , Vicari, Ricci, Maita (Acampora), Benali (Achik), Kallon (Bellomo), Sibilli, Aramu(Moracchioli), Nasti. ALL: Giampaolo
PANCHINA.: Brenno, Matino, Bellomo, Achik, Lulić, Guiebre, Zuzek, Edjouma, Zanaboni, Acampora, Morachioli, Dorval
ARBITRO Luca Zufferli della sezione di Udine. ASSISTENTI Pasquale Capaldo della sezione di Napoli e Marco Trinchieri della sezione di Milano. IV UFFICIALE DI GARA Dario Madonia della sezione di Palermo. VAR Daniele Paterna della sezione di Teramo. ASSISTENTE VAR Giacomo Paganessi della sezione di Bergamo.
NOTE: giornata soleggiata, presenti oltre 8 mila spettatori di cui circa 2000 di fede barese.
AMMONITI : Venturi, Zuccon, D’Orazio, Micai, Pucino
ESPULSO: Bellomo al minuto 81.
MARCATORI: 4′ Mazzocchi, 15′ Tutino, 43′ Nasti, 79′ Calo’, 88′ Forte.
Ci ha preso gusto a fare quattro gol il Cosenza di Viali ,che impone dopo oltre 3 mesi la legge del Marulla (4-1) a un Bari generoso ma che non è riuscito a riaprire una gara messasi subito in discesa per i rossoblù con due gol nei primi 15 minuti. Poi, gioco o forza, la disperazione dei pugliesi è venuta a galla e la condotta degli uomini di Giampaolo ha messo per lunghi tratti sotto torchio Micai e compagni.
Tuttavia, passata la paura, e contenute le sfuriate ospiti con un pò di freschezza atletica in piu gettata in campo (vedi Florenzi) , il Cosenza ha trovato la forza, e gli episodi,per mettere una pietra tombale sulla gara e , forse, sul sanguinoso discorso salvezza.
Lo ha fatto ancora,lo ha fatto di qualità la squadra di Viali,che ha incoronato il primo splendido gol silano di Calo’ e dato il bentornato alla rete al Marulla anche a Forte.
8 gol in due gare, 4 risultati di fila, riabilitazione di giocatori fin’ora non protagonisti come nelle attese, miglioramento della fase mediana con l’idea di affidarsi alla qualita e alla corsa di Antonucci nel ruolo di mezz’ala: prosegue in questi termini la rincorsa di Viali verso la tranquillità.
A chiudere in bellezza la giornata anche i risultati degli altri campi che,complice il capitombolo interno della Ternana, consegnano adesso ai rossoblù un +5 da gestire sulla zona calda. Ma non ditelo al tecnico di Valrio d’Adda, che di statistiche e cali di concentrazione non vuol più sentirne parlare.
Torna invece a casa con la paura reale di retrocedere il Bari: non è bastata la passione di quanti lo hanno accompagnato al Marulla. Una situazione che Cosenza conosce bene. Una probabilita ‘ quella di uno spareggio play out, da azzerare già a partire dalla gara di Ascoli del 1 maggio.
LE FORMAZIONI- William Viali recupera anche Calo’ e Crespi, affidandosi all’undici che ha trionfato in Emilia. Confermato Antonucci nel ruolo mezzala, mossa che a conti fatti ha restutuito vigore a un centrocampo che reclamava soluzioni tattiche differenti , piu protezione per Calò e piu densita’.
Sull’altra panchina, Federico Giampaolo (uno dei tanti ex dell’incontro) fa la conta degli indisponibili e lascia in panchina il portiere Brenno,preferendogli l’ex Arezzo Pissardo. Dentro anche Aramu, a lungo nelle mire del Cosenza. Davanti è il grande ex Marco Nasti il riferimento offensivo,vista l’assenza di Puscas.
LA CRONACA – Cosenza subito aggressivo e Pissardo è chiamato in causa direttamente punizione da Giacomo Calo’ (2′). E’ l’anticamera del vantaggio rossoblù che giunge al 4′: ancora tracciante da fermo sull’out destro di Calo’, palla sul secondo palo dove D’Orazio apparecchia basso per il tocco a porta vuota di Mazzocchi, di nuovo in rete dopo tempo immemore: quarto gol per lui e 1-0.
Il Bari colpito ma non affondato, prova a rialzare la testa, ma dopo 10 minuti il bis rossoblù è servito. Splendida azione in transizione del Cosenza iniziata da Tutino,sfera a destra dove Marras galoppa e filtra basso dove lo stesso Tutino chiude lo scambio accomodando in rete un gol tanto bello quanto pesante. Centro numero 16 per Gennaro e Bari tramortito. Marras è un fattore, e al 20′ per poco il Cosenza non fa tris allo stesso modo, ma stavolta Pissardo dice no alla botta dell’accorrente Tutino.
Col passare dei minuti, tuttavia, la stasi del Bari si spezza e i galletti prendono a occupare spazi e produrre giocate pericolose specie a destra, dove Venturi soffre maledettamente Sibilli. E così, sfiorato il gol in tre circostanze (in due delle quali è Micai a dire no a Pucino e Sibilli), il Bari trova meritatamente il gol che riapre il match.E’ il minuto 42 ‘quando Sibilli si porta dietro di se’ mezza difesa rossoblù, sul suo cross rasoterra D’Orazio non sale tenendo in gioco Nasti che sigla la rete dell’ex.
La prina frazione di gioco si conclude sul 2-1, con un Cosenza letale in avvio ma costretto a fare i conti con il veemente ritorno dei pugliesi, sempre più impegnati nella bagarre retrocessione e costretti ob torto collo al risultato.
Nella ripresa Fontanarosa per l’ammonito Venturi, ma lo spartito non cambia, ed è il Bari a mettere più benzina nelle gambe e alla gara.Il Cosenza serra gli spazi,appare stanco e rischia quando Nasti coglie il palo e Sibilli lo sfiora con gran staffilata.
Viali capisce che deve restituire freschezza e interdizione ai suoi in mezzo al campo e inserisce Cimino per dirottare sull’ out destro, e Florenzi, che va a fare la mezzala destra, con Antonucci a sinistra.
Poco dopo fuori anche Tutino, protagonista di un acceso battibecco con Benali,dentro Forte.
E proprio il neo entrato conquista, nel momento di maggior sofferenza rossoblù, un calcio di punizione che può spaccare la stagione dei lupi. Se ne incarica Calo’, destro affilatissimo che aggira la barriera e si infila nell’unico spiraglio lasciato libero alla sinistra del pipelet barese: è 3-1 , ed eccola la gioia del primo meritato gol in rossoblu per Jack Calò. Un gol straordinario, fatto a modo suo,che nei fatti chiude una gara che nel frattempo si era fatta spigolosa, e che vede nella coda l’espulsione del neo entrato Bellomo e soprattutto la pinna nuova di zecca di Francesco Forte, in gol anche questa settimana su intelligente assist in contropiede del solito prezioso D’Orazio.Per Forte ritorno al gol in casa dopo la doppietta al Lecco dello scorso ottobre.
Il recupero è solo melina.Il fischio finale sancisce il roboante 4-1 e forse la liberazione totale dalla sofferenza delle ultime settimane.
Menzione a parte per Giacomo Calo’, anche oggi oltre gli standard delle scorse settimane e autore di una perla che in quella porta non si vedeva ,a occhio e croce,dai tempi del gol di Carraro contro il Crotone (correva l’anno 2021).
Appuntamento ad Ascoli per avere il conforto salvifico della matematica.
Vai al contenuto




