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Cosenza ai piedi di Re Tutino! Gennaro come Negri, lo Spezia strappa un punto (2-2)

COSENZA – SPEZIA 2-2

COSENZA (3-5-2) Micai, Meroni, Camporese, Venturi (Fontanarosa), Marras, Zuccon, Viviani (Voca), Antonucci (Florenzi), D’Orazio, Mazzocchi (Forte), Tutino (Canotto). ALLENATORE Viali. PANCHINA Marson,  Cimino, Gyamfi, Venturi, Frabotta, Praszelik, Voca, Florenzi, Canotto, Forte, Crespi, Novello.

SPEZIA (4-3-3) Zoet, Mateju (Vignali), Hristov, Nikolaou, Reca (Elia) Bandinelli (Bertola), Nagy, S. Esposito,P. Esposito, Verde (Falcinelli), Di Serio (Kouda). ALLENATORE D’Angelo. IN PANCHINA Zovko, Wisniewski, Tanco, Elia, Gelashvili, Vignali, Bertola, Jagiello, Cipot, Falcinelli, Moro, Kouda.

ARBITRO Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata. ASSISTENTI Stefano Del Giovane della sezione di Albano Laziale e Marco Ricci della sezione di Firenze. QUARTO UOMO Domenico Castellone della sezione di Napoli. VAR Francesco Meraviglia della sezione di Pistoia. ASSISTENTE VAR Daniele Minelli della sezione di Varese.

MARCATORI: 4′ Tutino, 51 ‘ (1°t) Reca, 51′(2°t), 73’ Elia.

AMMONITI: Reca, Viviani, Esposito, Marras, Micai, Fontanarosa, Nikoulao

NOTE: Giornata soleggiata, spettatori circa 10mila con rappresentanza di fede spezzina.Espulso il team manager Kevin Marulla Recuperi: 3′ e 4′

 

Cosenza – Spezia 2-2. Due gol uno più bello dell’altro: su punizione e di tacco al volo. E cosi Gennaro Tutino si incorona re dei cannonieri della storia rossoblù, eguagliando il record di Marco Negri nella speciale calssifica dei gol (19 gol in un solo campionato nella stagioen 1994-95). Un punto concesso allo Spezia, raccolti i meritati applausi del Marulla. Evaporate le residue chance play off, dati i risultati dagli altri campi che si annunciavano nefasti già dai primi minuti. Un plauso a una squadra che nel finale di stagione ha espresso le reali potenzialità. Tutto il resto è noia..e rimpianti. Rimpianti che toglieranno il sonno anche allo Spezia, a cui è stato annullato un gol all’ultimo respiro (fuorigioco millimetrico di Esposito sull’inutile gol di Vignali).

FORMAZIONI

Orfano di Calò, Viali non cambia ragione tattica: 3-5-2 ormai di fabbrica con Viviani in regia. Per il resto, con Micai rientrante tra i pali, cambia qualcosa nel giocattolo reduce da 3 vittorie di fila e 5 risultati utili di fila nell’ultimo mese: Venturi prende il posto che ad Ascoli fu di Fontanarosa, Mazzocchi si riprende la titolarità a scapito di Forte, e Zuccon rientra tra gli 11 al psoto di Voca. In campo il grande ex Antonucci

D’Angelo si gioca la salvezza al Marulla senza Cassata, Muhl, G. M. Crespi. Difesa a 4, in campo entrambi gli Esposito, con pio a comporre il tridente assieme a Di Serio e al tembile Verde.

LA CRONACA

Neanche il tempo di studiare gli schieramenti tattici che Tutino fa capire da che parte tirerà il vento: Gennaro si conquista infatti un calcio di punizione che lui stesso batte. Manca Calò, ma il 9 rossoblù è in stato di grazia e fa anche il Calò: palla all’angolino e vantaggio subitaneo: 1-0. Non si ferma l’onda rossoblù, e una caparbia azione di Antonucci per poco non si trrasforma in raddoppio al 9′. Lo Spezia prende un esterno rete con Hristov, ma è da Genova e Brescia che non arrivano belle notizie, con Samp e rondinelle in vantaggio. Il Cosenza prova a giocare leggero, ci prova Viviani al 24′ dal limite, sfera deviata. Sul corner ci prova Meroni di testa, Zoet storna in angolo. Al 28′ lupi ancora vicini al raddoppio: da quinto a quinto, da D’Orazio all’accorrente Marras, conclusione che si infrange sull’esterno rete. Sale anche lo Spezia che va vicino alla marcatura sugli sviluppi di corner al 32′. Col passare dei minuti subentra un certo rilassamento nei rossoblù e in un paio di cirocstanze lo Spezia si fa pericoloso. Prova ne è l’avvitamento di testa di Nikolaou, sempre su corner, al 39′. Tre minuti dopo altra occasione per gli aquilotti, ci pensa Micai con un guizzo felino a direi no a Esposito. All’ultimo dei 3 minuti di recupero protesta lo Spezia per un presunto mani in area rossoblù si Viviani, ma Sacchi sorvola. Lo Spezia cerca la scintilla, anche a palla lontana, e la temperatura del match aumenta. Sacchi la rivede al Var e concede il penalty agli ospiti. Il Marulla fischia un Sacchi in completo caos. Micai para, ma lo Spezia il gol lo trova ugualmente sul corner susseguente con un batti e ribatti targato Reca dopo una traversa colpita da Pio Esposito. In particolare il Cosenza protesta per un possibile tocco di braccio spezzino ma il pari viene convalidato ed è 1-1. Il Marulla è inviperito contro Sacchi e gli riserva una bordata di fischi all’ingresso negli spogliatoi.

Nella ripresa lo Spezia porta in campo il terzino Vignali per l’omologo Mateju. Al 47′ Tutino si conquista, dopo la solita irresistibile giocata, una punizione dallo spigolo destro dello Spezia, ma la battuta è alta. Sull’altro fronte ci pensa Di Serio a impegnare Micai dal limite.Si ritorna nell’area spezzina ed è Marras a impegnare Zoett con un tiro cross affilatissimo. Ma il bello sta per arrivare. Esattamente al minuto 51 : cross di Antonucci da sinistra e tacco volante di Tutino a bucare per la seconda volta lo Spezia. Gol numero 19 ed eguagliato il record di Marco Negri! Lo Spezia riprende a martellare, Verde fa tutto da solo e si presenta davanti a Micai, ma spara alto (57′),  mentre non fa male la sventola di Mazzocchi su ribaltamento di fronte. Spezia vicinissimo al pari, ancora su corner, al 61′ con il solito Reca, Micai e poi Marras sulla linea conservano il momentaneo 2-1. Prova a cambiare qualcosa D’Angelo: dentro Bertola ed Elia per passare a un 3-4-3 più spregiudicato, mentre Viali toglie Venturi per Fontanarosa e irrobustisce la mediana con l’ingresso di Voca al posto di un Viviani che ha provato a fare ciò che ha potuto.

Come nel primo tempo, il Cosenza si rilassa ed esce dal match dopo aver trovato il gol, badando a difendersi con accortezza dai rabbiosi attacchi liguri. Al 70′ brivido al Marulla quando Pio Esposito impatta una punizione da destra, Micai sembra battuto ma con un guizzo blocca il pallone sulla riga di porta.

In campo c’è solo la rabbia dello Spezia, alla ricerca del punto della tranquillità, che arriva al minuto 73′ con un destro al volo di Elia.

Viali prova a dare nuovo brio alla squadra con gli innesti di Forte e Florenzi (fuori Mazzocchi e un Antonucci meno brillante di altre occasioni). Ci prova il 34 rossoblù, ma Zoett blocca. Segna la Ternana e aumenta l’ansia play out per lo Spezia. E allora dentro Kouda, out Di Serio, e poco dopo Falcinelli. Liguri a un passo dal vantaggio al minuto 88 sull’ennesimo corner, ma Hristov manda a lato di poco. Pochi secondi dopo l’ingresso in campo di Canotto e la meritata standing ovation per Gennaro. L’augurio di ogni tifoso è che non sia l’ultimo saluto al Marulla. Lo Spezia recrimina per il gol salvezza annullato (giustamente) in pieno recupero, ma alla fine accoglie di buon grado il punticino.

Archiviata la gara e una direzione di gara spesso non all’altezza, il finale del film della stagione vede William Viali e i suoi ragazzi raccogliere il meritato applauso del Marulla. A Como si andrà per fare passerella e respirare quel profumo che questa piazza (e la sua squadra, seppure a tratti) ha dimostrato di saper meritare. Chi ha orecchi per intendere, intenda. E programmi, da subito.

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