Aveva ripreso a piangere già diversi giorni addietro la Madonnina di Piane Crati, ma vista la pioggia battente delle ultime ore, chi si era accorto dell’evento non era stato creduto
Poi sabato 7 febbraio, in mattinata, a cielo sereno, quando sul volto della statua della Madonnina di Medjugorie, sono ricomparse le lacrime, si è diffusa la notizia, ed il parroco della cittadina, Don Antonello De Luca, ha disposto che la stessa, venisse condotta nella chiesa della parrocchia di Santa Barbara vergine e martire.

Era stato lo stesso parroco, che qualche tempo fa, dopo i primi episodi di lacrimazione, ebbe premura di dire durante un’omelia domenicale, che se le lacrime della Vergine fossero risultate vere, non avrebbe esitato a far posto alla Madonnina, nella sua chiesa.
I fedeli raccontano di quanto difficile possa essere rimanere indifferenti all’immagine della Madonna che lascia andare così delicatamente, lacrime lungo il suo volto, anche per chi non ha fatto della fede, il perno della propria esistenza.
I racconti riguardano anche quell’atmosfera di grande raccoglimento, di tenerezza, di silenzio e di candore che quella statua – a prescindere dalla lacrimazione – emana, permettendo una riconciliazione con se stessi.
La statua della Madonnina, era giunta a Piane Crati, per mano di alcuni fedeli, dopo un pellegrinaggio a Medjugorie, ed era stata donata alla villetta comunale del paesino calabrese. Proprio lì nello scorso luglio, aveva incominciato a lacrimare, ed il parroco, per evitare forme di fanatismo, aveva vietato ai fedeli di recitare sul posto, il santo rosario.
Così aveva provveduto ad invitare i fedeli il giorno 4 di ogni mese, per pregare in chiesa, in onore alla Madonna.
E’ dallo scorso Luglio, che – in virtù di questo e di altri eventi definiti “miracolosi” – la cittadina di Piane Crati, è meta di pellegrinaggio per moltissimi fedeli provenienti dal tutta Italia.
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