TORINO (3-5-2): Milinkovic-Savic; Vojvoda, Coco, Masina (Dellavalle); Bellanova (Dembele), Linetty (Tameze), Ricci, Ilic (Karamoh), Lazaro; Sanabria (Adams), Zapata. Panchina: Paleari, Popa, Bayeye, Karamoh, Sazonov, Adams, Dembele, Dellavalle, Ilkhan, Horvath, Tameze, Bianay Balcot. Allenatore: Vanoli.
COSENZA (3-4-1-2): Micai, Camporese, Caporale, Hristov, D’Orazio (Martino), Charlys (Kourfalidis) Ciervo, Florenzi (Josè Mauri), Kouan (Rizzo Pinna), Mazzocchi, Fumagalli (Zilli). Panchina: Baldi, Vettorel, Martino, Dalle Mura, Rizzo, Zilli, Josè Mauri, Kourfalidis. Allenatore: Alvini.
ARBITRO: Ghersini di Genova
ASSISTENTI: Ricciardi – Arace
VAR: Nasca
AVAR: Baroni
MARCATORI: 1′ (AU) Camporese, 84′ Zapata.
AMMONITI: Florenzi, D’Orazio, Kouan, Ricci, Martino,
NOTE: Recuperi: 2′ e 6′
TORINO – Il Cosenza esce subito dalla giostra della Coppa Italia. Ad affrontare l’Empoli sarà il Torino di Vanoli che batte 2-0 i rossoblù nel forno dell'”Olimpico” e dice grazie per l’autogol di Camporese che ha messo subito in discesa la gara dopo soli 36 secondi.
Diciamolo subito, il Cosenza non è dispiaciuto. Ci ha messo l’impegno la formazione rossoblù, che in generale ha concesso poco a un Torino a tratti lento e svogliato. Il pacchetto arretrato, al netto della sfortunata autorete iniziale, ha tenuto serrate le marcature, e non sono mancate le occasioni per raddrizzare una gara nata non storta, di più. Buona occupazione degli spazi, pressing intelligente (nonostante il caldo micidiale) e una condotta attenta di gara: al Cosenza di Alvini è mancato solo l’assolo, per dirla con un gioco di parole.
Alvini manda in campo il suo 3-4-1-2 d’elezione: sulla mediana Charlys viene preferito a Kourfalidis, scende dunque in campo la stessa formazione che aveva battuto il Foggia in amichevole. D’altronde i margini di manovra del tecnico toscano si confermano risicati, in attesa di un mercato che dovrà entrare in scena prepotentemente e regalare esperienza e centimetri a questa squadra. Torino in formazione tipo, con i nuovi acquisti Coco e Adam rispettivamente in campo e in panchina accanto a mister Vanoli. A Sanabria e Zapata il compito di dar fastidio alla difesa rossoblù.
Sfidano l’afa mortifera i circa 200 affezionati rossoblù, se la prendono con i”cugini” bianconeri e con il loro presidente i tifosi della Curva Maratona.
Trentasei secondi e il Torino è già avanti: cross innocuo da sinistra, goffa sporcatura di Camporese, e Micai è battuto. Al 6′ ancorta Torino: da Zapata a sinistra per Masina, cross al centro per l’inzuccata di Sanabria che però inquadra fuori da buona posizione. Al 9′, però, si scuote il Cosenza, cross velenoso da sinistra di Florenzi che Savic smanaccia con non poca apprensione. Sull’altro fronte Bellanova scende con costanza creando qualche grattacapo sulla sinistra rossoblù, comunque contento dalla retroguardia silana, non importa se con le buone o le cattive. Rischia, eccome, di far male il Torino al minuto 18 con un colpo di testa, a seguito di punizione, sfilato a lato della porta di Micai.
Al 25′ Cosenza vicinissimo al pareggio con la solita staffilata all’incrocio, dal limite d’aria, di Fumagalli: serve un gran Savic a negare il pari ai rossoblù. Il disegno è chiaro: la squadra di Vanoli fa giocare i rossoblù per poi azionare il contropiede lanciando spesso Zapata in campo aperto. La difesa rossoblù (Camporese in primis) risponde bene alle sollecitazioni.
Scampoli di Cosenza poco prima del 40′, prima con una conclusione masticata ( e deviata) di Ciervo dopo una convincente azione personale di Kouan a limite d’aria, poi con un rasoterra di Mazzocchi finito in bocca a Savic, infine con una sberla di Florenzi parata senza affanni dall’estremo di casa. Al 44′ ancora rossoblù, lesti ad approfittare di un regalo della difesa di casa, ma la conclusione di Ciervo non è il top e Savic si accartoccia. Il primo tempo dice : Torino 1- Cosenza 0.
Non si registrano cambi al rientro dalla pausa, Cosenza subito sul pezzo con un pressing convincente sui portatori. Al 58 da uno spunto del solito Ciervo nasce un palla insidiosa che il Torino a fatica spedisce in corner.
Alvini dà linfa al motore inserendo Martino, Kourfalidis (al posto di un Charlys da rivedere) e Zilli . Poco dopo scatta lì’ora di Josè Mauri, fuori un ottimo Florenzi. La cronaca continua a dire poco, da ambo i lati. Fa eccezione una girata del 28 (Ricci) al minuto 28, palla alta e soprattutto una conclusione leggermente fuorimisura di Mazzocchi dopo un astuto scippo palla di Zilli al 77′. Lo stesso Zilli avvita di testa un cross di Martino, ma è solo esterno rete.
Dentro anche Rizzo Pinna per un positivo Kouan, ma al minuto 83′ il Torino la chiude: assolo a destra di Adams, tocco letale sotto porta di Duvan Zapata e raddoppio per un Torino sornione, che un minuto dopo sfiora il tris ancora con l’ex Atalanta, stavolta la palla gira larga.
I tifosi rossoblù tornano a casa sconfitti, ma tutto sommato, contenti della prestazione. Alvini può almeno godere delle note positive di serata, in (impaziente) attesa dei necessari squilli del mercato.
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