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Tommaso Fumagalli - foto Andrea Rosito

“Uno del branco”: conosciamo Tommaso Fumagalli

Tommaso Fumagalli sta già diventando il nuovo idolo della tifoseria rossoblù. Dopo essere arrivato in sordina, quasi sconosciuto ai più, sta conquistando la fiducia dei suoi supporter a suon di gol e di belle giocate.

Caratteristiche tecniche

Attaccante che ama svariare su tutto il fronte offensivo è dotato di un gran calcio, tanto da provare la conclusione verso la porta sovente e da ogni posizione. Possiede un buon destro con il quale calcia anche punizioni e calci d’angolo. Nonostante non sia una vera prima punta ma piuttosto un attaccante di raccordo vede bene la porta. A tanti ricorda Savoldi, che sia di buon auspicio per la sua permanenza a Cosenza.

Carriera

Nato il 20 febbraio del 2000 a Bellinzago Lombardo nella città metropolitana di Milano, Tommaso gioca nei pulcini dell’Inter, quindi nella squadra del suo paese finché, a 18 anni, non arriva la chiamata della Giana Erminio. Proprio con i gorgonzolesi esordisce nel 2019/20 in Serie C, dopo aver giocato nella squadra Beretti, però le presenze sono solo 6 e quindi viene spedito a farsi le ossa in Serie D con il Caravaggio. Resterà due stagioni tra i dilettanti con il club bergamasco: nel 2020/21 segnerà 5 gol in 31 presenze mentre i gol saranno solo 4 in 26 presenze nella stagione successiva. Tommaso è scoraggiato e vorrebbe addirittura abbandonare il calcio ma alla fine torna alla Giana Erminio dove vivrà una stagione da protagonista. 10 gol e 27 presenze per riportare i lombardi in Serie C, quindi la consacrazione nello scorso anno quando, sempre con la Giana, disputerà una prima parte di stagione esaltante che, con 12 gol in 21 presenze, gli procurerà le attenzioni dei club di Serie B. A spuntarla alla fine sarà il Como che lo ingaggia a fine mercato di riparazione. Però nei lariani lì davanti c’è una concorrenza esasperata e il Puma collezionerà in B solo pochi minuti distribuiti su 5 presenze. Arriva a Cosenza con la voglia di dimostrare che la cadetteria è una dimensione che gli calza a pennello e, in sole 4 giornate, ha già realizzato 2 gol.

Curiosità

In un’intervista rilasciata ai tempi della Giana Erminia dimostra tuta la sua determinazione, infatti dichiara: “Secondo me se un giocatore è forte, che venga dalla Giana o dall’Inter, quando va in una prima squadra dimostra la sua bravura. Ci sono giocatori che escono dalla Primavera dell’Inter e non riescono a sfondare nel mondo del calcio. La verità è quella che ci dice il campo“.
Tommaso ha spiegato anche l’origine del suo soprannome, Puma, che risale ai tempi delle giovanili con la Giana Erminio ed è frutto della casualità: “Mi chiamavano fuma, poi da giovane in ritiro con la Giana hanno iniziato a chiamarmi puma e da lì è rimasto”.
I suoi modelli nel mondo del calcio sono Lautaro Martinez e Milito, anche perché il Puma è simpatizzante interista. Per quanto riguarda il Toro ha dichiarato di essere l’attaccante che guarda di più, pur avendo caratteristiche molto diverse dalle sue. Del Principe ha invece sempre apprezzato la grinta che metteva in campo e la freddezza sotto porta.
Oltre al calcio Tommaso segue anche il basket, soprattutto le partite dei Lakers con LeBron James, la Formula 1, il Motomondiale e, da quando c’è Sinner, anche il tennis. Insomma un grande sportivo.

A cura di Luca Aiello

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