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In arrivo la XXXVI Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero

“Qui la parrocchia ha fatto e continua a fare da locomotiva, perché dà uno stimolo e un esempio concreto di come, se ci crediamo tutti, possiamo rimanere nella nostra terra e valorizzare tutto il bello che c’è”. In queste parole di padre Raffaele De Angelis, parroco di San Giovanni Battista ad Acquaformosa, si sintetizza il patrimonio di relazioni, bellezza, sapori e speranze della piccola comunità.

Acquaformosa

Acquaformosa è un borgo in provincia di Cosenza, di cultura “arbëreshe” e rito greco-bizantino. La parrocchia di San Giovanni Battista, infatti, fa parte dell’Eparchia di Lungro, una delle due diocesi di rito greco-bizantino in Italia.

Un paese di nemmeno mille anime, nato tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, quando un gruppo di profughi albanesi in fuga dall’invasione turca dei Balcani è arrivato tra le montagne della Calabria.- racconta padre Raffaele a Giovanni Panozzo  nel filmato “ Le piccole cose” disponibile al link https://youtu.be/xZNeBmm4Heg?si=20m4fGaP03QL_OQ0 –  Qui, i rifugiati hanno portato le loro tradizioni, la loro lingua, l’arbëreshë e anche la loro liturgia, che si è mantenuta fino ad ora”.

In questo comune collocato all’interno del Parco Nazionale del Pollino, in una zona a forte rischio di spopolamento e ad alto tasso di emigrazione, grazie al dinamismo di padre Raffaele, sono sorti una serie di progetti come un centro per bambini con bisogni educativi speciali, una casa di riposo per anziani, un B&B ed un ristorante parrocchiale che hanno mantenuto viva Acquaformosa, offrendo anche lavoro a diciotto persone.

 Preti come padre Raffaele quotidianamente ci fanno spazio, ci offrono il loro tempo, dividono volentieri un pezzo di strada e ascoltano le nostre difficoltà. Si affidano alla generosità delle comunità per essere liberi di servire tutti, senza dover pensare al proprio sostentamento.

Per richiamare l’attenzione sulla loro missione, torna domenica 15 settembre la Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento del clero diocesano, celebrata nelle parrocchie italiane.

La Giornata – giunta alla XXXVI edizione – permette di dire “grazie” ai sacerdoti, annunciatori del Vangelo in parole ed opere nell’Italia di oggi, promotori di progetti anticrisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione, punto di riferimento per le comunità parrocchiali. Ma rappresenta anche il tradizionale appuntamento annuale di sensibilizzazione sulle offerte deducibili.

Uno strumento di grande valore come spiega il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, Massimo Monzio Compagnoni: “La Giornata Nazionale è una domenica in cui tutti noi praticanti esprimiamo la nostra gratitudine per il dono di sé che i nostri sacerdoti ci fanno ogni giorno, testimoni del Vangelo di Gesù, punti di riferimento nelle comunità, uomini di fede, speranza e prossimità. È un nostro dovere ed è necessario un impegno collettivo per sostenerli nella loro missione, … anche economicamente”.

 Classe 1979, nato a Castrovillari (CS) nel 1979, padre Raffaele, dopo gli studi umanistici e il conseguimento del Baccalaureato in filosofia e la Licenza in Teologia Morale presso la Pontificia Università Gregoriana, è stato ordinato sacerdote nel 2006 e dal 2010 è parroco di Acquaformosa.

La sua attenzione continua per la comunità si è tradotta in numerose iniziative come SaporiDiVini, aperto nell’aprile 2022, un ristorante parrocchiale che propone pizza e i piatti della tradizione come le shëtridhlat, un ‘antica pasta arbëreshe, accompagnati da prodotti locali. La struttura, ricavata in un edificio di proprietà della parrocchia, dispone di 40 posti all’interno che diventano 70 d’estate con l’area all’aperto. Qui lavora il giovane Gerardo De Mari, cresciuto a Cerchiara di Calabria ma figlio di un cittadino di Acquaformosa, che dopo aver lavorato all’estero è tornato nel piccolo borgo.  Durante il lockdown ha conosciuto padre Raffaele, iniziando a collaborare con la comunità. Poi a inizio 2022 l’offerta di occuparsi della nascita del ristorante parrocchiale. “L’incontro con padre Raffaele mi ha cambiato la vita – dice il ragazzo– perché mi ha insegnato che, se si vuole, si può sbocciare ovunque”.

L’impegno concreto di padre Raffaele del resto è palpabile nel piccolo paese con progetti volti a migliorare la vita dei suoi abitanti a partire dai più piccoli che frequentano l’asilo parrocchiale.

“Fino a qualche anno fa – dice padre Raffaele – era gestito da religiose, ma dopo la chiusura della loro casa, la struttura rischiava di scomparire. Così la parrocchia ha preso in carico la gestione, perché se i bambini non frequentano qui la scuola dell’infanzia probabilmente non lo faranno neppure con la scuola primaria”. Un ulteriore intervento che racconta la centralità della Parrocchia di San Giovanni Battista per la comunità di Acquaformosa. “Vogliamo dare un messaggio concreto – conclude padre De Angelis – di come la Chiesa possa essere un motore per la società e il territorio”.

Questa è solo una delle tantissime storie di salvezza e aiuto portate avanti sul territorio da sacerdoti, impegnati in prima linea, e dalle loro comunità. I sacerdoti sono sostenuti dalle offerte liberali dedicate al loro sostentamento. Nonostante siano state istituite 40 anni fa, a seguito della revisione concordataria le offerte deducibili costituiscono un argomento ancora poco compreso dai fedeli che ritengono sufficiente l’obolo domenicale; in molte parrocchie, però, questo non basta a garantire al parroco il necessario per il proprio fabbisogno.

 Nate come strumento per dare alle comunità più piccole gli stessi mezzi di quelle più popolose, le offerte per i sacerdoti sono diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica in quanto espressamente destinate al sostentamento dei preti al servizio delle 226 diocesi italiane; tra questi figurano anche 300 preti diocesani impegnati in missioni nei Paesi in via di sviluppo e 2.552 sacerdoti ormai anziani o malati, dopo una vita spesa al servizio degli altri e del Vangelo. L’importo complessivo delle offerte nel 2023 si è attestato appena sotto gli 8,4 milioni di euro in linea con il 2022. È una cifra ancora molto lontana dal fabbisogno complessivo annuo, che ammonta a 516,7 milioni di euro lordi, necessario a garantire ai circa 32.000 sacerdoti una remunerazione intorno ai mille euro mensili per 12 mesi.

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SERVIZIO PER LA PROMOZIONE

DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA

Allegato 1

La raccolta storica delle offerte per i sacerdoti destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero

 Nella tabella che segue sono raccolti i dati storici sulla raccolta annuale delle offerte per i sacerdoti, destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero (I.C.S.C.) che le distribuisce ai circa 32mila sacerdoti diocesani, dal 1989 al 2023.

 Dati storici sulla raccolta annuale delle offerte per i sacerdoti

(Fonte: elaborazione C.E.I. su dati dell’I.C.S.C.)

        Anni Donazioni (migliaia di €) Numerosità

delle offerte

Numerosità

degli offerenti*

Offerta media

(in €)

1989 13.193 105.704 98.367 125
1990 20.377 175.132 139.821 116
1991 21.232 185.370 143.124 115
1992 23.535 211.138 168.051 111
1993 22.492 189.213 152.362 119
1994 23.736 196.417 163.018 121
1995 22.397 190.057 156.395 118
1996 21.879 203.044 162.825 108
1997 21.773 197.588 155.712 110
1998 21.398 192.072 150.781 111
1999 20.553 189.475 148.049 108
2000 20.031 181.453 143.091 110
2001 19.293 182.634 143.476 106
2002 19.036 182.272 143.215 104
2003 18.326 176.801 140.280 104
2004 18.229 177.890 138.682 102
2005 17.470 169.764 133.411 103
2006 16.369 155.501 122.643 105
2007 16.803 171.544 128.943 98
2008   16.562 160.878 120.607 103
2009 14.908 147.065 114.481 101
2010 14.017 137.319 106.556 102
2011 12.794 126.940 99.207 101
2012 11.837 113.093 88.881 105
2013 11.251 117.272 88.309 96
2014 10.546 110.831 81.996 95
2015 9.687 97.582 71.822 99
2016 9.366 99.906 78.330 94
2017 9.609 102.820 78.176 94
2018 8.801 98.926 74.928 89
2019 7.837 85.756 66.509 91
2020 8.718 109.983 78.853 79
2021 8.438 106.184 75.826 79
2022 8.473 115.665 74.891 73
        2023           8.392        117.218          72.836               72

*dal 1989 al 2015 sono esclusi i donatori che hanno fatto un’offerta tramite il canale bancario, inclusi a partire dal 2016
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DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA

Allegato 2

 Il fabbisogno per il sostentamento del clero anno 2023

Nel consuntivo relativo al 2023, il fabbisogno complessivo annuo per il sostentamento dei sacerdoti ammonta a 516,7 milioni di euro lordi, comprensivi delle integrazioni nette mensili ai sacerdoti (12 l’anno), delle imposte Irpef, dei contributi previdenziali e assistenziali e del premio per l’assicurazione sanitaria.

A coprire il fabbisogno annuo provvedono: per il 16,1% in prima battuta gli stessi sacerdoti, grazie agli stipendi da loro percepiti (per esempio quali insegnanti di religione o per il servizio pastorale nelle carceri e negli ospedali); per il 7,2% le remunerazioni percepite dagli enti presso cui prestano servizio pastorale (parrocchie e diocesi). Il resto è coperto per il 5,0% dalle rendite degli Istituti diocesani per il sostentamento del clero, per il 71,7% dall’Istituto Centrale Sostentamento Clero attraverso le Offerte deducibili per il sostentamento del clero e con una parte dei fondi derivanti dall’8xmille.

Nel 2023 le fonti di finanziamento sono state:

Copertura costi del clero – 2023 Milioni di euro %

Totale proventi per il sostentamento del clero 396,5 76,7%

Redditi degli Istituti diocesani 26,0   5,0%

Offerte per il sostentamento 8,4   1,6%

Quota dall’otto per mille 362,1 70,1%

Totale entrate personali e parrocchiali 120,2 23,3%

Parrocchie ed enti ecclesiastici 37,3 7,2%

Remunerazioni proprie dei sacerdoti 82,9 16,1%

Sono stati circa 32mila i sacerdoti secolari e religiosi a servizio delle 226 diocesi italiane: 28.980 hanno esercitato il ministero attivo, tra i quali circa 300 sono stati impegnati nelle missioni nei Paesi del Terzo Mondo come fidei donum, mentre 2.552 sacerdoti, per ragioni di età o di salute, sono stati in previdenza integrativa.

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Allegato 3

 Modalità per fare un’Offerta per il sostentamento dei sacerdoti

Per sostenere i sacerdoti diocesani con le Offerte Uniti nel dono, si hanno a disposizione 4 modalità:

1 – Conto corrente postale

Si può utilizzare il c/c postale n. 57803009 per effettuare il versamento alla posta.

2 – Carta di credito

Grazie alla collaborazione con Nexi, i titolari di carte di credito Mastercard e Visa possono inviare l’Offerta, in modo semplice e sicuro, chiamando il numero verde 800 825000 oppure collegandosi al sito Internet www.unitineldono.it/dona-ora/

Paypal

Si può donare tramite paypal in modo veloce e sicuro selezionando questa opzione sul sito al momento della donazione. www.unitineldono.it/dona-ora/

 4- Versamento in banca

Si può donare con un bonifico sull’iban IT 33 A 03069 03206 100000011384 a favore dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero specificando nella causale “Erogazioni liberali art. 46 L.222/85” ai fini della deducibilità.

L’elenco delle altre banche disponibili a ricevere un ordine di bonifico è consultabile su www.unitineldono.it/sostienici/.

5 – Istituti Diocesani Sostentamento Clero

Si può anche effettuare il versamento direttamente presso gli Istituti Diocesani Sostentamento Clero (elenco Istituti Diocesani Sostentamento Clero www.icsc.it/sistema/istituti/).

L’offerta è deducibile.

Il contributo è libero. Per chi vuole queste Offerte sono deducibili dal proprio reddito complessivo, ai fini del calcolo dell’Irpef e delle relative addizionali, fino ad un massimo di 1032,91 euro annui. L’Offerta versata entro il 31 dicembre di ciascun anno può essere quindi indicata tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi da presentare l’anno seguente. Conservare la ricevuta del versamento.

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