
I maestri Alfredo Vena (clarinetto), Alessandro Acri (violino) e gli allievi Luca Rizzo (clarinetto), Gottardo Iaquinta (violino), Chiara Belmonte (viola), Manuel Pecora (violoncello) eseguiranno il Quintetto per clarinetto e quartetto d’archi in La maggiore K. 581 di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) e il Secondo Pezzo da Concerto in re minore, op. 114 di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847).
Opera “tarda”, poiché composta un paio di anni prima della morte, il Quintetto di Mozart venne dedicato al grande virtuoso di clarinetto e corno di bassetto Anton Stadler (1753-1812); il compositore stesso chiamava, infatti, la propria opera Stadler-Quintett. La successione dei movimenti è la seguente: Allegro, Larghetto, Minuetto e trio, Allegretto con variazioni. Sebbene nato in un periodo poco felice della vita di Mozart, il brano è, tuttavia, molto rasserenante e di piacevole ascolto. Il Konzertstück di Mendelssohn è, invece, un esempio altissimo di interazione melodica e contrappuntistica; la composizione, datata 1833, è suddivisa nei seguenti movimenti: Presto, Andante, Allegretto grazioso.
Il prossimo concerto della stagione I Maestri del Giacomantonio si terrà il 25 settembre, alle 20.30, presso l’Auditorium Casa Della Musica, in programma I Trii di Beethoven, Glinka e Rota: Stefano Novelli (clarinetto), Fausto Castiglione (violoncello), Ivan Donchev (pianoforte).
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