“L’inarrestabile antifascista Ciacco, tira fuori il solito cliché. Poca politica, tanta bagarre, l’ennesimo dettato di altri che porta la sua firma” a dichiararlo Alfredo Dodaro e Michelangelo Spataro consiglieri comunali di minoranza del Comune di Cosenza.

“Tutti quanti noi, abbiamo bisogno di argomenti su cui riflettere, progetti per la città e perché no, temi su cui dibattere come, sulla città unica. Aprire la discussione in maniera concreta accompagnando i cittadini alle migliori scelte possibile. Quanto scritto per l’ennesima volta è una continua offesa e, peggio ancora, un format ripetuto adducendo anche a scorrette operazioni.
Il tutto è quanto di più malsano si possa riportare per attirare l’attenzione, per uno spazio sul giornale, sia politicamente che eticamente, da chi rappresenta le istituzioni. Ciacco è un consigliere comunale, se fortemente convinto su quanto dichiarato, deve portarsi d’innanzi alla magistratura e denunciare fatti e persone, il tutto in maniera dettagliata, diversamente la diffamazione è gratuita, offensiva. Atteggiamento vile da personaggio che abita il peggior “bar” disperso nel mondo. La Città di Cosenza, negli anni di Mario Occhiuto, è stato vanto della Calabria.
Le opere realizzate sono vanto per tutti noi, bestiale ora è distruggerle per dare spazio a strisce blu, traffico e smog. La città che meritiamo è il modello che si stava pianificando, a misura d’uomo, con spazi vivibili e da vivere. Ora invece si sta ridisegnando in malo modo, cattivi artisti per la città, virtuosi maestri delle allusioni e delle offese, un brutto primato”.
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