Banner Conad

Giuseppe Paolo, dodici anni e un talento canoro da brividi

Non è facile riconoscere un talento. Non è affatto facile, ma quando sul palco sale un bambino di 12 anni e si muove con quella disinvoltura da grande artista, quando lo stesso bambino interpreta pezzi molto difficili come quelli di Fred Buscaglione o Bruno Mars, subito si ha la sensazione di avere un colpo di fulmine. Ed è quello che è successo a me l’altra sera sul palco della manifestazione organizzata dalla “ Terra di Piero” per la consegna del parco dei nonni nella villa di via Roma.

Giuseppe Paolo

Il bambino si chiama Giuseppe Paolo è nato a Cosenza il 29 dicembre del 2011 e vive a San Benedetto Ullano. All’età di 7 anni incomincia a suonare batteria all’Accademia Gioacchino Rossini di Taverna di Montalto Uffugo di Maria Francesca Meringolo. Dopo due anni, quasi per gioco, inizia a studiare canto con la magistrale sotto la regia della maestra Anna Bentrovato. Nel 2024 partecipa a quattro master di formazione in Puglia sempre di canto e si iscrive anche ad un master di batteria con il grande batterista Maurizio dei Lazzaretti. Sempre nel 2024 al September Festival di Arcavacata nella sua categoria si aggiudica il primo posto. Migliore performance interpretativa anche al festival canoro di Tessano e un altro primo posto al festival canoro di Mendicino.

Era giusto mettere questi dati nel pezzo, anche perché, il 2024 pare che sia l’anno della svolta di un bambino che visto dal vivo è una forza della natura. Non si può veramente fare a meno di soffermarsi sulla sua voce, il suo stare sul palco con autorità e nello stesso tempo semplicità costituiscono il suo punto di forza. Entra dentro come una lama Giuseppe e fa male a chi non può fare a meno di segnalare che sia già “un fenomeno”. Eppure nella storia di Giuseppe Paolo c’è un particolare che per adesso sembra ostacolare un cammino destinato comunque al successo. Ad una recente selezione per un programma su rai1 dedicato al talento canoro dei bambini è stato apprezzato tantissimo, ma poi è arrivata l’inspiegabile doccia fredda: non è ammesso!!!

E lo racconta il padre: “Giuseppe è un bambino che riesce ad affrontare anche il dispiacere con tanta dignità e grinta…”. Ed è lo stesso padre che non ha voluto nascondere questa “amara” verità al figlio. Giuseppe alla notizia scoppia in un grande pianto di sofferenza e dispiacere, il giorno dopo però si sveglia con un sorriso e al padre dice: “Papà non ti preoccupare ci rifaremo. Non sanno quello che si sono persi”.

Condividi questo contenuto