BARI – COSENZA 1-1
BARI (3-5-2) 1 Radunovic; 25 Pucino, 23 Vicari, 3 Mantovani; 7 Oliveri (Favasuli), 4 Maita (Saco), 8 Benali, 28 Lella, 93 Dorval (Obaretin); 19 Falletti (Sibilli), 15 Lasagna (Novakovic). IN PANCHINA 22 Pissardo, 55 Obaretin, 13 Tripaldelli, 44 Simic, 27 Favasuli, 10 Bellomo, 17 Maiello, 11 Sgarbi, 9 Novakovich, 18 Manzari, 20 Sibilli, 99 Favilli. ALLENATORE Longo
COSENZA (3-4-1-2) 1 Micai; 23 Venturi, 5 Camporese, 17 Caporale; 16 Ricciardi (Zilli), 6 Charlys, 24 Mauri (Strizzolo) , 31 Ricci (Ciervo); 28 Kouan (Florenzi); 30 Mazzocchi (Rizzo Pinna) 10 Fumagalli. IN PANCHINA 22 Vettorel, 55 Hristov, 15 Dalle Mura, 4 Martino, 19 Ciervo, 34 Florenzi, 39 Kourfalidis, 11 D’Orazio 20 Rizzo Pinna, 32 Strizzolo, 9 Sankoh, 21 Zilli. ALLENATORE Alvini.
ARBITRO Marchetti della sezione di Ostia Lido. ASSISTENTI Valerio Colarossi della sezione di Roma 2 e Paolo Bitonti della sezione di Bologna. IV UFFICIALE DI GARA Enrico Cappai della sezione di Cagliari. VAR Niccolò Baroni della sezione di Firenze. ASSISTENTE VAR Giacomo Paganessi della sezione di Bergamo.
MARCATORI: 39′ Pucino, 87′ Fumagalli (R)
AMMONITI: Oliveri, Charlys, Mantovani
ESPULSI: 52′ Lella
NOTE: giornata estiva, spettatori oltre 17 mila.Date le alte temperature, sono stati effettuati due cooling break (28′ e 70′).Recuperi: 2′ e 7′
Finisce 1-1 tra Bari e Cosenza al San Nicola. I lupi agguantano un punto significativo sfruttando un calcio di rigore in chiusura di gara e la superiorita numerica per l’espulsione di Lella al 52′.
Il gol di Fumagalli fa ripartire la classifica rossoblù e stoppa la striscia vincente dei galletti.
Festa per i tifosi rossoblu giunti in massa a Bari, ma prestazione a tratti al di sotto di quelle sin qui sciorinate.
LE FORMAZIONI
Alvini recupera Fumagalli e Ciervo ma contrariamente alle previsioni, solo il primo compare nell’undici titolare, gli fa da spalla Mazzocchi. Cambio sull’altro out dove l’ex Ricci fa rifiatare capitan D’Orazio. Mutazione importante anche nel cuore del centrocampo con Mauri (prima titolaritá stagionale) che scalza Florenzi accanto a Charlys. Blocco difensivo confermato davanti all’altro grande ex, Micai.
Longo non ha grossi problemi di formazione, e punta sulla verve dei vari Benali, Lasagna e Dorval per fare male, magari in ripartenza, in stile Sassuolo di sette giorni fa.
LA CRONACA
Appena 30 secondi e il Bari è già a bussare alla porta di Micai con la girata di Lella su invito di Lasagna.E proprio l’attaccante ex Udinese sfrutta spesso la profondità per stimolare sulla corsa la difesa rossoblù, apparsa spesso sofferente contro i velocisti del Sassuolo.
Si fanno sentire come forsennati gli oltre 1200 tifosi silani giunti in Puglia, pronti a dispensare i primi applausi sulla conclusione strozzata di Kouan al 5′, sugli sviluppi di calcio d’angolo. Poi il ricordo di Denis Bergamini,a pochi giorni dell’attesa sentenza.
Ci prova Falletti al minuto 8′ su una palla vagante in uscita dalla difesa rossoblù, sfera alta.
Parecchia imprecisione da una parte e dell’altra,con il Bari che prova a costruire qualcosa sugli esterni senza peró brillare. Non brilla neppure un nervoso Falletti, e la fantasia del Bari ne risente. Il Cosenza da par suo, bada a mantenere le posizioni, e rischia concretamente solo su un colpo di testa di Vicari a botta sicura salvato anche un po’ fortuitamente dalla sagoma di Mazzocchi.
Al 25′ però, i lupi escono dal letargo tattico e costruiscono la migliore occasione con Ricciardi messo in bella evidenza davanti a Radunovic che salva lo 0-0.
Nel complesso meglio i galletti in mezzo al campo, con Maita a riciclare una gran mole di palloni e Benali a far valere il pedigree. Anche sugli esterni i lupi fanno meno rumore del solito. E così,inevitabilmente, la seconda occasione propizia per i rossoblù nasce da corner: Kouan prolunga di testa un cross lungo da sinistra, Caporale da buona posizione spizzica soltanto un pallone che andava accomodato in rete.
Al 38′ si sveglia Falletti, conclusione non irresistibile, ma deviata, e palla che bacia il palo. È il preludio del gol che arriva sul corner successivo: lo stacco di testa di Pucino buca le mani a Micai: 1-0 Bari. E’ l’ultimo frame di un primo tempo che ha visto i lupi vestire panni diversi da quelli, sgargianti, di marca alviniana.
Al rientro dagli spogliatoi Alvini decide di inserire Florenzi al posto di Kouan sulla mattonella di trequartista. E i lupi se ne giovano.
L’avvio è sprint, con una punizione da ottima punizione cestinata da Fumagalli e un super numero di Ricciardi che termina con un tiro cross non sfruttato da nessuno.
Al 51′, poi altro assist ai lupi , con il Bari che resta in 10: il Var sanziona una inutile gomitata a palla lontana di Lella su Caporale sugli sviluppi di corner. È rosso per il giocatore biancorosso.
Alvini allora prova a dare la scossa, dentro Ciervo, dirottato pero’ a sinistra, e Strizzolo per Ricci e José Mauri (deludente). Il Bari tuttavia, appare anche più performante in inferiorità numerica, e i lupi continuano a non trovare il bandolo della matassa in mezzo al campo.
Longo propone la contromossa Sibilli (out un Falletti in crescita). Il Bari arriva sempre primo nei contrasti, tiene palla e si snoda in agilità sulle fasce.Il Cosenza,anche con i cambi, continua a non avere mordente.
E però al minuto 69′ porta Ciervo alla battuta da dentro l’area, palla fuori di poco. Dopo il cooling break, spazio a Rizzo Pinna al posto di uno spento Mazzocchi.
Poco dopo dentro anche Zilli, fuori un buon Ricciardi.
Ciervo torna a destra, con Rizzo dirottato a sinistra. E proprio il furetto milanese al minuto 83′ proietta verso Radunovic un insidioso tiro cross.
La svolta arriva però al minuto 85′:protesta il Cosenza per un tocco di braccio di Saco su cross di esterno destro di Florenzi. Il Var rende giustizia alle lagnanze rossoblù e certifica il rigore per i lupi.
Della battuta si incarica Fumagalli che fa secco Radunovic: 1-1 e terzo centro stagionale per il Puma.
La fiammata muta i connotati della partita, il Cosenza prova anche il colpo e Florenzi scalda le mani a Radunovic con raffinata volee’ dal limite.
Nei 7 di recupero Cosenza inspiegabilmente in apprensione contro un Bari orgoglioso. Longo rimaneggia ancora la panchina, ma il risultato non cambia.
Per come si era messa la gara, e vista la prestazione per larghi tratti non proprio entusiasmente, un punto di platino per i rossoblù.
Vai al contenuto




