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Celebrato il cinquantenario della morte di Fausto Gullo a Macchia di Casali Del Manco

Di Anna Maria Ventura

L’opposizione vita/morte che, irrisolvibile nella realtà, solitamente viene trasferita sul piano del mito a garanzia dell’eternità, magicamente ha trovato una soluzione in occasione della celebrazione del cinquantenario della morte di Fausto Gullo a Macchia di Casali Del Manco, nella sua casa, diventata Biblioteca e Casa Museo, il 30 Settembre.

Celebrato il cinquantenario della morte di Fausto Gullo a Macchia di Casali Del Manco

Infatti, a 50 anni dalla scomparsa di Fausto Gullo, l’Amministrazione Comunale di Casali del Manco, guidata da Francesca Pisani, ha promosso l’annullo filatelico realizzato da Poste Italiane per celebrare l’illustre concittadino .

Il 30 settembre presso la Biblioteca e Casa Museo Gullo, in località Macchia, si è svolta la cerimonia di emissione dell’annullo filatelico attraverso una postazione mobile di Poste Italiane.

Nello stesso pomeriggio è stata riaperta al pubblico la Casa Museo Gullo, con un nuovo allestimento curato e progettato dall’architetto e artista ternano Alessio Patalocco, autore anche dell’annullo e della cartolina dedicata.

E’seguita, poi, l’inaugurazione della mostra “Era Rossa. Tra carte e arte”, curata da Antonella Bongarzone, Direttrice della Biblioteca Gullo e Antonella Salatino, esposizione visitabile dal 30 settembre al 20 ottobre 2024, dedicata alla Scuola di Piazza del Popolo con opere di Franco Angeli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis , Enrico Manera e Mario Schifano.

Il bollo speciale realizzato, terminato il periodo di utilizzo, entrerà a far parte della collezione storico postale e verrà esposto presso il Museo storico delle Poste e delle Telecomunicazioni

La cerimonia ha avuto un carattere unico e particolare. Si è svolta prima nella piazza del borgo, dove, alla presenza dei familiari e di un pubblico commosso, hanno parlato gli illustri relatori: Antonella Bongarzone, Luigi Gullo, Francesca Pisani, Franz Caruso, Alessio Patalocco, i Funzionari di Poste Italiane. Poi all’interno di Casa Gullo, dove è avvenuto l’annullo e dove è stato possibile visitare il Museo e la mostra.

Una cerimonia per ricordare un uomo grande della storia, che diventa “poesia” nelle parole di chi lo ricorda e nel ricordo di chi ascolta. E la “poesia” si sottrae all’inesorabile scorrere del tempo e restituisce Fausto Gullo alla sua famiglia unita nel ricordo , alla sua casa, che conserva i suoi libri, le sue carte, le sue lettere, e tutto l’universo materiale che lo ha circondato in vita. Restituisce Fausto Gullo alla sua gente, che ha amato e per i cui diritti si è battuto. Quell’umile gente, fatta di contadini e braccianti, ai quali ha restituito la dignità sottratta in secoli di sopraffazioni e sorprusi. E ancora , come per magia, la cerimonia diventata “poesia” restituisce Fausto Gullo al suo paese. Macchia, per l’occasione, è ritornata a vivere. Piccolo borgo, ormai spopolato, si è riempito di tanta gente, politici, intellettuali, giornalisti, amici, e tanti uomini e donne venuti dai casali vicini, a riempire la piazza e le strade.

E mentre i relatori parlavano di Gullo, ecco materializzarsi i suoni, i profumi antichi, i canti che accompagnavano le processioni della Madonna in festa, la laboriosità della gente, la quotidianità semplice, il lento, ma mai banale trascorrere del tempo, le voci gioiose dei bambini, che riempivano la piccola piazza e le vie del borgo.

Era sorprendente l’alchimia, che si era venuta a creare, fra la vita di Fausto Gullo e quella del paese. Quando morì, fu come se morisse anche quella piccolissima parte di mondo, ritornata a vivere in questo giorno speciale, grazie alla cerimonia di commemorazione, diventata “poesia”, perché ha attraversato spazio e tempo per unire passato e presente e proiettarsi nel futuro.

Luigi Lombardi Satriani, uno dei più grandi antropologi italiani, in una nota introduttiva a una sua raccolta di versi dice: «La poesia dilata il tempo e sconfigge in qualche modo la morte, oltrepassando la sua irrevocabilità e lo fa irrorando su figure care e scomparse, essenziale linfa vitale…»

In queste parole è racchiuso il senso della commemorazione di Fausto Gullo, che con il suo pensiero e il suo operare politico è stato capace di proiettarsi nel futuro, di dare un significato alla sua esistenza, rivestendola di una carica simbolica che la rende universale. Ma ricordarlo nella sua casa, ha evocato anche tutti quei ricordi che pian piano sono venuti alla luce rendendo il passato ancora vivo nel presente e accendendo un faro su un’esistenza che già ha brillato di luce propria. Un vissuto evocato costantemente da oggetti, foto, dai muri stessi della Casa- Museo, che sanno di antico, in un andirivieni di ricordi, di flash che si sono accesi in quanti hanno partecipato alla cerimonia. Molti fra coloro che affollavano la Casa-Museo e la piazza del piccolo borgo hanno avuto il privilegio di conoscere Fausto Gullo. Ma ne hanno avvertito presenza viva e fascino, anche altri, soprattutto giovani, venuti da tante parti della Calabria e non solo a rendere onore alla memoria di un Padre Costituente, che ha fatto la storia dell’Italia libera e democratica, dopo una dittatura cruenta e una guerra che aveva portato morte e devastazione.

Purtroppo gli orrori si stanno ripetendo, guerre inaudite stanno insanguinando ancora una volta il mondo. Allora l’amore per la libertà, la giustizia e la pace, che hanno caratterizzato la vita di Fausto Gullo sia come un raggio di luce sulle tenebre della guerra e sul senso di morte e annientamento che questa comporta.

A noi resta la sua eredità spirituale che è soprattutto testimonianza di una vita intera vissuta consapevolmente per trasmettere valori universali nell’impegno della lunga attività politica e di pensiero esercitato fino alla fine dei suoi giorni.

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