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Roberto Occhiuto

Città unica, referendum a dicembre?

Il governatore deve indirlo entro il 5 novembre secondo la risoluzione approvata dal consiglio regionale e pubblicata sul Burc il 5 agosto scorso.

Cittadella regionale

La data possibile è quella del 1 dicembre, fermo restando che Occhiuto potrebbe anche scegliere di rimandare a gennaio.

La Regione dovrà farsi carico delle spese che i tre comuni chiamati al voto, Cosenza, Rende e Castrolibero, dovranno sostenere. Da questo punto di vista si tratta di elezioni a tutti gli effetti con presidenti di seggio e scrutatori.

Sul referendum, che è consultivo, pesa la possibile ombra del giudizio del Tar e del Consiglio di Stato. Cosenza e Castrolibero impugneranno l’atto amministrativo chiedendo che la legge regionale di riferimento, la omnibus che ha cancellato il giudizio dei consigli comunali, venga trasmessa alla Consulta e dichiarata incostituzionale. Se uno degli organi giudiziari amministrativi dovesse accogliere l’impugnativa bisognerebbe aspettare circa un anno prima che il giudice delle leggi si esprima.

Il referendum consultivo è previsto proprio dalla Costituzione. E per i proponenti della legge il voto popolare supererebbe nella gerarchia il pronunciamento dei consigli comunali. Novità sono attese dalla Cittadella nelle prossime ore.

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