Ieri sera con l’apertura della prima botte è ufficialmente partito l’Oktoberfest 2024. Il tutto è iniziato in grande stile con il collegamento in diretta con il tg3 Regione e con la presenza del presidente della Provincia Rosaria Succurro e dell’assessore all’agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo.

L’atmosfera è quella del primo giorno di scuola. Occhi che brillano agli organizzatori di un evento che da cinque anni cresce sempre di più in termini di numeri e qualità. Da ieri fino al 3 novembre sarà grande festa non solo ogni sera, ma con quel pranzo della domenica che è un appuntamento immancabile per le famiglie e per chi vuol godersi un pranzo in allegria tra dj e karaoke.
Gli ospiti e i cantanti che si alterneranno su quel palco sono tanti, ma lo show della Band Vagabunden aprirà ogni serata. Quel gruppo di scatenati ottoni che fanno divertire il pubblico con i loro tormentoni folk bavarese è quella cornice giusta che non è mai mancata fin dalla prima edizione.
Massima sicurezza, navette che arrivano dalla provincia e turisti. Già ieri si è avuta una presenza numerosa di siciliani e pugliesi. Perché l’Oktoberfest Calabria è un evento riconosciuto a livello nazionale.
La prima fotografia della serata di ieri: tutti seduti, comodi, ognuno viene servito a tavola da giovani e giovanissimi che anche quest’anno fanno parte di una squadra vincente e collaudata. Con i costumi bavaresi il servizio a tavola si conferma veloce e di qualità. La serata di ieri è stata aperta con l’esibizione della Banda Passante, quella di stasera invece sarà animata da i “Mosaiko” e a seguire dj Eugenio Gambaro.
Lunedi sera l’atteso appuntamento con Franco Sposato, meglio conosciuto come il “sosia di Vasco Rossi”, che sarà questa volta accompagnato da una special guest, Andrea Innesto, conosciuto anche come il “Cucchia”.
E’ proprio lui lo storico sassofonista di Vasco Rossi che ha suonato con lui per ben 30 anni. E poi e poi e poi…ancora birre e notti infinite. Si continua fino al 3 novembre, ma le prenotazioni impazzano di ora in ora perché nell’area mercatale di Rende si respira aria di vita. Di buona vita.
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