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Abramo CC

Vertenza Abramo CC, a rischio l’operazione Konecta per 100 lavoratori di Montalto Uffugo

La settimana scorsa Konecta ha informato le Segreterie Nazionali e Territoriali di Slc Cgil Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni della nascita di una newco, 100% partecipata Konecta stessa, che avrebbe rilevato le lavoratrici ed i lavoratori operanti sulla commessa Fibercop in forza alla Abramo CC.

Questa operazione era stata possibile grazie al fattivo contributo della Regione Calabria impegnata nella risoluzione della vertenza Abramo.

Ieri mattina invece Konecta ha informato le organizzazioni sindacali, che l’operazione di salvaguardia delle lavoratrici e dei lavoratori Abramo CC è fortemente a rischio.

I problemi sorgerebbero per aspetti tecnici e burocratici del bando regionale realizzato… che paradossalmente escluderebbe proprio i lavoratori di Abramo!!!

Riteniamo surreale questa vicenda che impatta sulla pelle viva di persone che a breve perderanno il posto di lavoro per la nota condizione in cui versano in Abramo.

Alla luce di quanto emerso dall’informativa di questa mattina, le scriventi Segreterie Nazionali chiederanno nelle prossime ore un incontro al MIMIT e si attiveranno congiuntamente con le proprie strutture dei territori impatti per richiedere un incontro alla Regione Calabria.

Se la concertazione con le parti sociali, fosse stata opportunamente valorizzata, forse ora non ci troveremmo in questa situazione. Meno proclami, meno social e più confronto con chi rappresenta i lavoratori per non ritrovarci poi in queste situazioni che fanno male a tutti.

Abramo CC
Abramo CC

La posizione dei sindacati

Riccardo Saccone, Segretario Generale SLC CGIL Nazionale: “Qualcuno si sta assumendo la gravissima responsabilità di far saltare un centinaio di posti di lavoro.”

È gravissimo quanto sta avvenendo in queste ore sul perimetro della commessa FiberCop gestita dalla Abramo Customer Care in amministrazione straordinaria. La concreta possibilità che il committente possa attivare la clausola sociale per far assumere a Konecta circa 100 lavoratori oggi dipendenti della Abramo sembra poter fallire a causa di non precisati impedimenti tecnici.

Non vorremmo che questa improvvisa rigidità sia in qualche modo influenzata da scelte sbagliate ed incomprensibili che non stanno individuando soluzioni credibili per gli altri 700 lavoratori di Abramo. Se così fosse sarebbe grave e da irresponsabili.

La soluzione di questa triste vicenda passa necessariamente dal buon senso di tutte le parti in causa.

La possibile soluzione per questi cento lavoratori dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che se si fosse applicata la clausola sociale sul restante perimetro non saremmo a questo punto.

Ora occorre lavorare ad ogni soluzione credibile, senza impedire alcuna strada per gelosie o smanie di protagonismo. Nessuno può neanche lontanamente pensare di assumere atteggiamenti che possano precludere altre soluzioni tangibili. Vorrebbe dire scherzare col fuoco e, sopratutto, col futuro di persone che già hanno fatto sacrifici e rinunce non certo per proprie responsabilità.

Così in una nota Riccardo Saccone, Segretario Generale SLC CGIL Nazionale.

Massimo Crivaro (rsu slc cgil): “La concertazione, soprattutto nelle vertenze complicate, e’ opportuna per non dire fondamentale”

Considerare le parti sociali, il sindacato, interlocutore necessario per non commettere errori grossolani si traduce in senso di responsabilità e di rispetto specie quando , sui social, si fanno promesse e si creano aspettative.

La politica degli annunci, degli spot, della presunzione mostra tutti i limiti quando non ci si avvale delle competenze e della esperienza dei rappresentanti dei lavoratori.

Ora mi raccomando si cerchi , come sempre il capro espiatorio, si parli per luoghi comuni, si butti fango alla rinfusa, si dica che non si fa niente, si gridi alla vergogna, si deleghi, salvo poi criticare, infine si continui a sparlare senza sapere e senza neanche sforzarsi di capire.

Noi la faccia l’ abbiamo messa, la politica la faccia l’ ha messa ora sta alla obiettività di tutte e tutti saper stabilire la direzione corretta verso cui “sputare” la propria rabbia. In ogni caso, per quel che ci riguarda non ci sposteremo e non indietreggeremo di un millimetro.

Così Massimo Crivaro, rsu slc cgil.

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