Banner Conad

Città unica, ci vorrà il 7 novembre per conoscere l’esito

I giudici amministrativi decideranno entro dopodomani con una sentenza breve.

Tar Calabria

Ad opporsi al referendum, indetto per il 1 dicembre dal presidente Occhiuto, i comuni di Cosenza e Castrolibero e alcune associazioni. A resistere, oltre alla Regione, sono alcuni comitati per il Sì difesi dagli avvocati Oreste e Achille Morcavallo.

I ricorrenti chiedono la declaratoria di incostituzionalità della legge omnibus che ha cancellato il parere dei consigli comunali. Per la Regione e per i comitati per il Si, invece, le leggi regionali avrebbero rispettato il dettame dell’articolo 133 della Costituzione e il Testo unico degli enti locali.

Se il Tar darà ragione alla Regione i ricorrenti potranno fare ricorso di urgenza al Consiglio di Stato ma è probabile che il si del tribunale di Catanzaro al referendum garantirebbe il via libera all’appuntamento elettorale del 1 dicembre.

Si dovrebbe andare al voto nel febbraio del 2027 e si potrebbero istituire i municipi che sarebbero le circoscrizioni moderne. La fusione porterebbe nelle casse comunali centinaia di milioni di euro di finanziamenti e alla nascita di uno dei comuni più popolati del mezzogiorno. Di fatto la città unica esiste già, perché si tratta di tre realtà che non sono divise da nulla. Ora tocca realizzarla.

Condividi questo contenuto