Stando alle prime ricostruzioni il deceduto è rimasto folgorato mentre tentava di rubare il rame dai cavi telefonici ed è stato carbonizzato da una scarica di 30.000 Volt.
A lanciare l’allarme è stata la centrale operativa Suem118. Sul luogo è intervenuto anche il magistrato di turno Antonio Tridico per verificare il decesso.

In seguito la procura di Cosenza ha deciso di aprire un fascicolo per approfondire le circostanze dell’accaduto. Le forze dell’ordine intendono accertare l’identità della vittima e dei suoi ipotetici complici.
Pertanto stanno esaminando tutte le immagini provenienti dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.
Di recente erano avvenuti altri furti lungo la tratta ferroviaria Cosenza- Castiglione Cosentino. Due soltanto nell’ultima settimana.
Questa tragedia mette in risalto la pericolosità di questi elementi chimici e dato che il rame è prezioso la Polfer sospetta che possa trattarsi di una banda proveniente da fuori regione.
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