I giovani forzisti avevano voglia di essere determinanti nel periodo referendario e intendevano illustrare tutte le ragioni favorevoli al Sì. Dopo aver organizzato un incontro a Castrolibero adesso era la volta di Rende. I dirigenti giovanili azzurri hanno specificato che il loro partito è sempre stato protagonista di questa tematica. Al tavolo erano presenti il vice coordinatore regionale Francesco Catera, il vice coordinatore cittadino Pierfrancesco Perugini, il coordinatore delle serre cosentine Dino Farina, l’economista sociale Katia Stancato, il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro e il consigliere regionale Pierluigi Caputo. A moderare è stata la giornalista Daniela Malatacca.
Pierluigi Caputo ha rammentato di essere stato il primo firmatario della legge regionale. Ha inoltre ribadito come la fusione sia ormai una necessità e che la creazione di un comune unico porterà maggiore visibilità, attrattività e l’accesso a incentivi ministeriali significativi.

Pierfrancesco Perugini si è soffermato sul ruolo strategico dell’Unical e sulle nuove opportunità offerte dai programmi promossi dal Ministero dell’Università e della Ricerca. – La creazione della grande Cosenza è ormai necessaria per garantire lo sviluppo e il progresso dell’intera area urbana. Come giovani abbiamo il dovere di essere protagonisti nel periodo referendario – ha dichiarato Perugini
– La città unica è reale già da decenni. Non si spiega la posizione ideologica degli alfieri del No che hanno trattato questi territori come feudi. Con la fusione ci saranno grandi investimenti pari a 10 milioni di euro l’anno. Votare Sì significa pensare a un’area urbana estesa che possa vedere l’università al centro, un trasporto pubblico unico e la nascita di un’unica grande realtà – Ha affermato Francesco Catera.
Katia Stancato ha elencato i vantaggi economici della fusione. Ricordando i dati attuali del Sole 24 ore, di Italia oggi e dell’ISTAT sulle basse posizioni di Cosenza sulla qualità della vita. – il 27 % dei giovani rischia di andarsene. Occorre un contesto urbano adeguato capace di attrarre investimenti. In sostanza occorre un cambiamento dopo lo stallo e l’arretratezza attuali – ha affermato l’economista.

Il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro ha raccontato l’unione dei tre comuni di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia che portò alla nascita della città lametina. Il coordinatore delle serre cosentine Dino Farina ha dichiarato: – La città unica è una questione che sta a cuore anche a noi giovani delle serre cosentine che ci sentiamo parte integrante di una città che potrà diventare una delle più importanti del mezzogiorno –
L’evento di Forza Italia Giovani è stato apprezzato da molti sostenitori del Sì.
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