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Cosenza, Consiglio comunale infuocato su Città unica e servizi

La seduta si è aperta con un’interrogazione urgente del consigliere Giuseppe D’Ippolito sulla problematica della rete idrica di Via Lanzino e Via Martorelli. Il Sindaco Franz Caruso ha risposto affermando che l’amministrazione aveva proceduto nel mese di agosto alla ripulitura della parte interessata e che i prelievi avevano dato un esito negativo.

Nel mese di settembre però l’inconveniente si era ripresentato ed era stato fatto un intervento di video ispezione per individuare i punti critici ed un tavolo di discussione con i capo condomini degli edifici interessati. Due nuove linee di condotta idrica sono state impiantate ma il Sindaco ha annunciato che non è la soluzione definitiva perché bisogna prima individuare la causa principale. D’Ippolito ha ricordato che i parametri continuano ad evidenziare la presenza di batteri come Escherichia coli.

Consiglio comunale di Cosenza su città unica e servizi

In seguito il consigliere Chiara Penna ha annunciato una mozione per promuovere la creazione di un ufficio stranieri presso il Comune di Cosenza. Allo scopo di avviare una sperimentazione presso gli uffici comunali per il rinnovo dei permessi di soggiorno per motivi familiari e per potenziare il personale degli uffici immigrazione delle questure e dello sportello unico delle prefetture.

Successivamente sono state trattate le variazioni di bilancio. In particolare i contributi della Regione per coprire le spese del referendum. Il consigliere Bianca Rende ha voluto specificare che alcuni mesi fa si era discusso dell’opportunità di prevedere una cospicua somma per i centri di aggregazione giovanile che non hanno funzionato per mancanza di risorse. Per questa ragione Bianca Rende ha presentato un’interrogazione sul perché i 220.000 euro previsti per i servizi dell’infanzia siano stati spostati.

Inoltre la Rende ha ricordato l’importanza di far funzionare gli asili nido. Anche il consigliere Michelangelo Spataro aveva auspicato l’erogazione di questi fondi. D’Ippolito si è ricollegato a questi concetti aggiungendo che le idee messe in cantiere devono essere realizzate.

Il dirigente Giuseppe Bruno ha annunciato l’attuazione dei piani formativi e altre attività di competenza del settore educazione. Quindi la Rende è intervenuta di nuovo per elogiare il lavoro della dirigente Sofia Vetere e del presidente della commissione Welfare Giuseppe Ciacco per l’approvazione del regolamento del tavolo tecnico per la disabilità e per ribadire la questione della gestione dei nidi. D’Ippolito è intervenuto per la terza volta per richiedere uno stanziamento di fondi maggiore per le attività educative.

Il consigliere Francesco Alimena ha espresso la propria solidarietà agli operatori del Welfare colpiti da vandalismo. Alimena ha anche ricordato la ricorrenza della giornata internazionale sulla disabilità.

Un’altra novità emersa durante il consiglio è stata la modifica del piano triennale per la fornitura dei servizi. Subito dopo l’assessore ai lavori pubblici Damiano Covelli ha aperto la discussione sull’approvazione dei due regolamenti per la gestione associata del trasporto pubblico locale con i comuni di Rende e Castrolibero. Il consigliere Alessandra Bresciani ha dichiarato che questa gestione creerà una rete di trasporti più efficiente. Poi D’Ippolito ha elogiato l’operato del dirigente Francesco Azzato.

La Rende ha affermato che la convenzione è stata approvata già due anni fa e ha espresso la sua amarezza per l’esito negativo del referendum sulla città unica perché avrebbe fornito le risorse necessarie. Pertanto ci potrebbero volere dei tempi biblici. Spataro ha affermato che la città unica deve essere fatta e se bisogna ripartire dal basso occorre farlo dal popolo più che dai consigli comunali.

Il Sindaco Franz Caruso ha ricordato che sin dal suo insediamento si è perseguita la strada di unificare i servizi e che la Regione non può sciogliere i consigli comunali ma può favorire la creazione di nuovi comuni. Michelangelo Spataro ha messo in dubbio il voto per il Sì del primo cittadino citando inoltre Pino Iacino ed esprimendo il concetto che sono cinquant’anni che non si arriva a questo risultato.

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