di Pierfrancesco Perugini
Nel contesto del 750° anniversario della sua morte (2024) e dell’800° anniversario della sua nascita (2025), il pensiero di San Tommaso si rivela straordinariamente attuale, specialmente in un’epoca come la nostra, segnata da conflitti, crisi di valori e sfide etiche. Come ha osservato Don Luca Perri, nel bellissimo evento al Duomo di Cosenza al quale ho avuto il piacere di partecipare, San Tommaso non è semplicemente un filosofo, ma un teologo che padroneggiava la filosofia come uno strumento per comprendere e spiegare i divini misteri.

Questo aspetto evidenzia l’umiltà che il “magister” deve avere: lo studio non è un fine in sé, ma un mezzo per avvicinarsi alla Verità. Proprio questa visione ha guidato San Tommaso nell’Ordine Domenicano, una comunità di studiosi e predicatori il cui scopo era unire sapienza e spiritualità, teoria e prassi. In questo contesto, ho avuto il piacere di leggere sui giornali alcune frasi illuminanti pronunciate ad un recente incontro sulla figura di San Tommaso, tenutosi nella Chiesa di Santa Croce delle Suore Domenicane a Cosenza. Durante quell’evento, padre Gaetano Cangiano ha messo in luce la figura di San Tommaso come “predicatore dell’Eucaristia” e “apostolo della verità’ “.
Le sue intuizioni sulla scientia credendorum (ciò che si deve credere), scientia sperandorum (ciò che si deve sperare) e scientia agendorum (ciò che si deve fare) rappresentano un itinerario di fede che si radica nel concreto e abbraccia tutta la vita. San Paolo VI definì Tommaso “apostolo della verità” proprio per la sua capacità di armonizzare la filosofia dell’essere con il mistero della fede, in un dialogo profondo tra sapienza umana e divina. Papa Francesco ha recentemente ribadito questo concetto, sottolineando che San Tommaso, dotato di un’intelligenza straordinaria, ha saputo contemplare Dio “con fede adulta”.
Il pensiero di San Tommaso non è un relitto del passato, ma una guida per affrontare le sfide contemporanee. Egli affrontava temi fondamentali come la finalità della politica per il bene comune, la solidarietà e il rapporto tra etica e diritto. Il suo insegnamento, che lega contemplazione e azione, invita anche oggi a riscoprire il valore della saggezza. La riscoperta di San Tommaso offre spunti per un percorso di rinascita morale e culturale. Egli ci invita a guardare oltre i confini delle religioni e delle ideologie, proponendo una visione integrale della fede come strumento per costruire una nuova dimensione umana.
La celebrazione del triennio 2023-2025 dedicato a San Tommaso rappresenta un’opportunità per approfondire i cardini del suo pensiero: lo studio e la contemplazione come vie per raggiungere la verità, l’armonia tra ragione e fede come risposta ai dilemmi dell’umanità. Come ricordava San Tommaso stesso, tutto il sapere umano deve essere orientato a Dio, fonte di ogni conoscenza e amore. San Tommaso d’Aquino è più che mai un esempio di come l’intelligenza e la spiritualità possano collaborare per rispondere alle domande fondamentali della vita. Non un filosofo accademico, ma un maestro della fede, capace di indicare la strada verso la Verità eterna, oggi come otto secoli fa.
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