AttivaRende ha dato appuntamento ai suoi associati e a tutta la città, nella sala dell’Hotel President mercoledì 19 con inizio alle 18.00, con un obiettivo certamente alto quello di preparare tempi migliori -dice Marina Simonetti che mercoledì condurrà la discussione- ovvero mettere le basi di contenuto e di metodo per fissare il percorso di una agenda ‘25_’30;

La città ha subito cambiamenti negativi sostanziali durante le ultime due amministrazioni a guida di una variopinta compagine che nella privatizzazione dei beni comuni, nella dissennata gestione amministrativa e nel disegno del Piano Strutturale Comunale, fortunatamente sospeso, ha trovato il suo collante fondamentale. Gli anni del commissariamento, oltraggio subito sempre per responsabilità della arroganza politica delle giunte-manna, hanno di fatto congelato la città che da guida e modello per l’intera Calabria è degradata a Municipio spento e senza ambizioni.
Per queste ragioni la sfida delle prossime amministrative ha un’importanza straordinaria.
E per queste ragioni attivaRende, che ha sempre svolto in consiglio e soprattutto fuori dal consiglio, insieme ai RiformistiRendesi , una pressante opposizione alle politiche della giunta inaugura con l’assemblea del 19 febbraio la costruzione dell’agenda Rende ‘25-’30.
La città deve ripartire. Pertanto offriamo uno spazio di confronto a quanti del territorio e della città si occupano; cittadini, professionisti, esperti, associazioni, forze politiche che insieme ad attivaRende condividono l’esigenza di una prospettiva amministrativa democratica, partecipata, inclusiva.
Territorio, qualità della vita, sviluppo, democrazia, sono i quattro assi di sviluppo del dibattito che sarà introdotto da Mimmo Talarico. Hanno già assicurato il loro contributo al dibattito molti esponenti della vita politica, sindacale, economica, delle professioni e dell’associazionismo.
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