Pagliuso, come vede la situazione del Cosenza Calcio?
La situazione dal punto di vista di classifica è disastrosa. La squadra non è stata allestita bene, è modesta. Se ci salviamo è un miracolo e a mio parere siamo già con un piede in C. Cosenza è abituata ai miracoli di Guarascio, non so se sia questione di bravura o fortuna estrema. Sicuramente una scossa l’ha data il cambio di gestione tecnica con Belmonte e Tortelli. Da quello che ho visto nella partita di ieri i giocatori si sono sentiti più propensi a lottare e hanno giocato con uno spirito diverso. Quello che succederà solo Dio lo sa, intanto questa squadra è seguita con tanta passione dai tifosi ed è in simbiosi con la città. Guarascio mente quando dice che i giocatori non vogliono venire a Cosenza, ai miei tempi facevano a gara per arrivare. Io ho portato i migliori calciatori e i migliori mister. Eravamo stimati in tutta Italia, adesso ci mortificano.

Secondo lei Guarascio dovrebbe cedere?
Secondo me se fosse più attento alle cose capirebbe che la strada migliore è quella di andare via. Se ci porta in C vanifica tutto il lavoro positivo fatto negli anni, se mollasse in B verrebbe ricordato bene.
Perché il Cosenza fu radiato nel 2003?
Fu radiato perché non era stato iscritto al campionato. Il codice federale stabiliva che non era più affiliato e quindi i giocatori si svincolarono. Gli amministratori giudiziari non furono capaci di portare avanti la società. Non c’era nemmeno bisogno della fidejussione. Ma il Cosenza fu lasciato morire.
Vai al contenuto




