Da oltre un anno denunciamo con forza la necessità di mantenere operativo questo reparto, consapevoli del suo ruolo strategico nella lotta alla criminalità e nella tutela della legalità. La nostra posizione è chiara: il territorio cosentino e, più in generale, il Meridione non possono permettersi un arretramento dello Stato.

La recrudescenza di episodi criminali impone, al contrario, un potenziamento delle forze di sicurezza e non il loro depotenziamento. Italia del Meridione continuerà a battersi con determinazione affinché questa decisione venga rivista, unendosi a tutte le forze politiche e sociali che vorranno impegnarsi in questa battaglia.
La sicurezza dei cittadini non può essere oggetto di tagli o decisioni miopi che rischiano di lasciare intere comunità esposte alla criminalità. Facciamo appello a tutte le istituzioni affinché si ascolti la voce del territorio e si eviti una scelta che avrebbe conseguenze gravissime. La presenza dello Stato va rafforzata, non ridimensionata.
Annalisa Alfano
Segretario provinciale di Italia del Meridione
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