L’imprenditore, che ha formulato un’offerta per rilevare la società da Guarascio, non è entrato nei particolari per non violare il patto di riservatezza ma ha lanciato un messaggio significativo sul futuro.

Alfredo, cosa significa il Cosenza Calcio per lei?
Il Cosenza Calcio è parte di me. È una passione che ho nel cuore fin da bambino. I miei idoli Padovano e Marulla hanno accompagnato ricordi felici della mia infanzia.
Per non parlare delle emozioni più recenti vissute insieme ai mie Figli nelle trasferte di Pescara e Vicenza. Per me il Cosenza non è solo una squadra, è un simbolo di identità, di appartenenza e di orgoglio.
Secondo lei la squadra si può ancora salvare?
Sì, ci credo. Finché ci sono punti in palio e la possibilità di lottare, dobbiamo farlo con tutte le nostre forze. Il Cosenza ha sempre dimostrato di saper reagire nei momenti difficili, e anche questa volta possiamo farcela.
Ma serve unità, serve il sostegno di tutti: società, squadra e tifosi. Solo insieme possiamo raggiungere questo obiettivo.
La piazza meriterebbe la serie A?
Cosenza merita il massimo, su questo non c’è dubbio. Ma prima di tutto dobbiamo consolidarci e difenderci questa Serie B, crescere come club e come ambiente, costruire basi solide che ci permettano di essere pronti a tutto.
La serie A non è solo un sogno ma un traguardo da raggiungere con programmazione, investimenti ed una mentalità vincente.
Dobbiamo fare un passo alla volta ma con la consapevolezza che questa città ha un potenziale enorme.
Io sono pronto a dare il mio contributo con passione e dedizione ma soprattutto sono aperto a condividerlo con chiunque abbia a cuore i colori di questa squadra.
Sono convinto che insieme, con le persone giuste, possiamo costruire un progetto concreto per dare ai tifosi il rispetto che meritano.
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