Di Erminia Barca
Ieri in un tardo pomeriggio di marzo, quando la città è immersa da protagonista nei festeggiamenti che si susseguono con una celerità impressionante nelle strade, nei vicoli e nelle Chiese in onore di San Giuseppe, con la famosa Fiera Federiciana che ogni anno, come da consuetudine secolare, dà appuntamento a migliaia di visitatori e fruitori curiosi di esperire una bella giornata all’insegna del buon cibo e della spensierata voglia di stare all’aria aperta a fare shopping per le bancarelle che disseminano le aree verdi del Parco più bello della città, nel Salone di rappresentanza del Palazzo dei Bruzi si è svolta una cerimonia di alto livello culturale: La Premiazione dell’AIPArc sez. di Cosenza per aver pilotato una esperienza pedagogica, di ricerca scientifica e tecnologica sulla “ Sostenibilità ed Energie Alternative e rinnovabili “ nelle scuole della Calabria, nell’anno 2024.

L’esperienza è stata raccontata in un volume di importante valenza pedagogica e culturale :
“ Sostenibilità ed Energie Alternative e Rinnovabili” a cura di Tania Frisone – Nella Matta – Erminia Barca, con copertina illustrata da Gianfranca Cosenza, edito da Ionia Editrice Cosenza.
La cerimonia di premiazione è stata curata da Domenico Frammartino, Ass. alle politiche culturali della città dei Bruzi, nello stupendo salone di rappresentanza, con una Medaglia, che stigmatizza il merito culturale dell’AIParc, sez. di Cosenza, negli anni e per aver pilotato una esperienza di alta valenza formativa, pedagogica, culturale e scientifica, di cui è stata insignita la Presidente Tania Frisone, in rappresentanza dell’AIParc.
L’emozione è stata tanta per l’importante riconoscimento.
Presenti alla manifestazione insieme ai relatori Proff. Tania Frisone, Erminia Barca, Ing. Ugo Rocca e Ing. Nicola De Nardi , Gianfranca Cosenza, Presidente dell’AICI, vi erano Prof. Loredana Giannicola, Provveditore agli Studi di Cosenza, il Prof. Giuseppe Trebisacce, Pedagogista e scrittore, Bianca Rende, consigliere della Città dei Bruzi, oltre a un pubblico motivato e interessato.
Il libro riveste quell’importanza sottesa affidata alle nuove generazioni di dover e voler contribuire alla salvezza del Pianeta Terra come un inderogabile impegno civico.
C’è in questa finalità racchiusa un velleitario disegno pedagogico di affidare alle nuove generazioni il sogno Rigeneratore di un Progetto che salverà la Terra da un inquinamento devastante dovuto allo sfruttamento iniquo e smisurato delle fonti energetiche derivanti da gas e petrolio.
L’alternativa è quella di finalizzare la ricerca scientifica e tecnologica sulle fonti alternative energetiche puntando sulle rinnovabili.
Certamente tale progetto richiede l’impegno della Politica, come sottolinea Bianca Rende,
“ Se la politica è l’arte del possibile noi crediamo in questa possibilità. Ai politici, quindi, l’arduo compito di guidare i cambiamenti per la salvezza del Pianeta e la salute dell’uomo”.
Il discorso si fa più impegnativo quando la Sostenibilità delle Energie alternative e rinnovabili è affidata alla ricerca scientifica e tecnologica maturata sul campo.
E solo Dio sa quanto bisogno c’è in Italia oggi di promuovere ricerca e sperimentazione sul campo.
La divulgazione in questo contesto è affidata alla chiarezza espositiva di un pioniere della ricerca di fonti energetiche alternative a quelle fossili, Ing. Ugo V. Rocca, Presidente RESIT SRL.
Egli espone in cinque tesi quanto la divulgazione in Italia sia falsata e manomessa.
“ Sono numerose le bugie avanzate sule energie rinnovabili nel tentativo di rallentarne lo sviluppo in Italia,
Elenchiamone alcune.
1) – Il Fotovoltaico sottrae terreni all’agricoltura.
“Gli impianti fotovoltaici costruiti in Italia costituiscono circa 30.000 MWp, dei quali la metà (fonte GSE) costruiti sui tetti, pensiline, parcheggi, ect. Quindi 15.000 MWP sono su terreno ( non necessariamente agricolo) e occupano circa 22/25.000 ettari (1,1 ettari MWp oggi, 1,5 ettari/ MWp in tempi precedenti) realizzati in oltre 40 anni. Quindi, 25.000 ettari occupati in 40 anni. In Italia vengono consumati circa 60.000 ettari/ anno per asfalto e calcestruzzo. Non possono essere 25.000 ettari in 40 anni un problema per i terreni agricoli.
2 ) – Le fonti alternative, fotovoltaico e eolico deturpano il paesaggio, prezioso bene italiano.
– “ La preoccupazione è giusta e da tenere presente. Non si può alterare ingiustificatamente un paesaggio “ di valore”. Occorre sempre effettuare una valutazione costi/ benefici e una corretta analisi dell’impatto visivo arrecato ( l‘osservazione però spesso non viene di fatto applicata per opere civili, asfalto, e interventi industriali). Serve un’attenta progettazione degli impianti e un approccio responsabile al problema. Non si possono, d’altra parte, ignorare i benefici ottenibili con il ricorso alle rinnovabili in sostituzione dei combustibili fossili, vantaggi in termini di indipendenza energetica dall’estero; esborso di valuta evitato e conversione della spesa in realizzazione di impianti in Italia, produzione di energia più economica per industrie e cittadini; benefici alla salute dei cittadini, grazie alla riduzione delle emissioni nocive, responsabili dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici.
Con una attenta e doverosa analisi costi/ benefici si può definire l’opportunità o meno di autorizzare la realizzazione di un impianto energetico.
La buona progettazione, con individuazione dei siti e adattamento della realizzazione, può essere decisamente d’aiuto a un corretto inserimento nel paesaggio.
3) – Le energie rinnovabili non sono ancora mature per sostituire le fonti tradizionali
In Italia sono prodotti ogni anno complessivamente circa 290 TWh 8 miliardi di KWh) di energia elettrica e 44 TWh sono importati da Paesi confinanti. La produzione in Italia viene effettuata per circa il 50% da combustibili fossili e per circa il 50% dalle fonti rinnovabili; queste ultime contribuiscono al loro 50% con idroelettrico 40%, fotovoltaico 25%, eolico 20%, biomasse e biogas 15%.
Nel primo semestre del 2024 l’Italia ha prodotto per la prima volta più elettricità da fonti rinnovabili ( 66,5 TWh che da fonti fossili ( 58,3 TWh). Transizione energetica In Europa nel 2023 l’eolico ha prodotto più energia elettrica dei combustibili fossili, grazie al forte vento disponibile nei paesi del centro- nord Europa.
Risulta evidentemente difficile sostenere che le rinnovabili non sono mature.”
4)- La transizione energetica risulta cara e occorrono molti investimenti, sia per gli impianti che per ammodernare la rete elettrica. In Italia sono stati concessi in passato forti incentivi alle rinnovabili come riportato anche sulle bollette elettriche.
-“ Perché non sono riportati sulle bollette gli incentivi consistenti forniti al gas in Italia?
Per esempio circa 40 miliardi di euro per avviare i bacini di metanizzazione. In Italia il rapporto tra aiuti alle rinnovabili e aiuti a “oil e gas” risulta di circa 1 a 12; in Germania il rapporto è a favore delle energie rinnovabili nel rapporto 12 a 10), come in USA e in altri Paesi.
Resta da chiedersi come mai si prevedano consistenti aiuti dai fondi PNRR per il gas ad esempio con la proposta di costruire un nuovo metanodotto lungo la costa adriatica), quando le direttive della Comunità europea puntano a una drastica riduzione dell’uso del metano, soprattutto nel settore civile e della produzione elettrica.
5 ) – Le rinnovabili non sono programmabili pertanto non consentono un grande inserimento in rete della produzione da rinnovabili.
-“La non programmabilità delle rinnovabili evidentemente va compensata con appositi impianti di accumulo.
-I bacini idrici ( esistenti o nuovi) possono essere integrati con stazioni di pompaggio per accumulare l’energia fotovoltaica prodotta in surplus durante il giorno. Questa energia viene utilizzata per pompare acqua verso l’alto, in modo da poterla rilasciare di notte e generare energia idroelettrica.
-Esistono, inoltre, i sistemi di accumulo elettromagnetici ( batterie ) già oggi molto usati e richiesti dalla rete per rispondere celermente alle variazioni di carico sulla rete stessa. Infine, è possibile sistemi di accumulo dedicati attraverso la produzione di idrogeno verde, tramite l’elettrolisi dell’acqua. Successivamente, è possibile generare energia elettrica ( anche durante la notte) utilizzando catalizzatori che riconvertono l’idrogeno in acqua.
Questi sopra elencati sono forse gli interventi che il PNRR dovrebbe privilegiare per l’indubbio vantaggio costituito dal ricorso alle fonti rinnovabili endogene.”
Forse è il caso di leggere con più attenzione i messaggi pubblicitari diffusi:
“ Il metano ti dà una mano; c’è un cielo azzurro sotto i tuoi piedi.”
La campagna pubblicitaria a favore dell’uso del metano ad oltranza rientrava nello stile ad effetto di qualche anno fa. Oggi non è più corretto da parte degli organi di informazione effettuare una siffatta campagna senza più tener conto dei suoi possibili “pericoli” sulla salute dell’uomo relativi al ricorso al gas metano. Non si possono più nascondere verità come quella che il gas in Italia risulta il principale responsabile dell’effetto serra, effetto riscontrabile anche a livello mondiale. In secondo luogo, le fughe da gas, numerose e pericolose per vai motivi, oltre al citato danno ambientale, provocano spesso incidenti con scoppio di abitazioni e palazzine.
Quindi occorre seriamente riflettere sull’incidenza che l’uso delle rinnovabili apporta allo sviluppo del sistema Paese sia relativo allo investimento su fonti alternative di energia meno pericolose per la salute dell’uomo e del pianeta Terra che per la salvaguardia di ogni equilibrio naturale e per gli investimenti energetici che aprono nuovi scenari di investimento.
La tematica viene affrontata ancora con slide dimostrative dall’Ing. Nicola De Nardi, pioniere in Calabria di studi di settore nell’ambito dell’uso di fonti di energia solare, eolica e idroelettrica.
La sua creatura il CER ( Comunità Energetiche Rinnovabili) sta rispondendo a questa esigenza di rinnovamento e di ricerca di soluzione alternativa all’uso indiscriminato dell’energia fossile. L’Evento culminato con la premiazione della Presidente dell’AIParc suggella questa intensa pagina di ricerca e di riflessione che viene affrontata nel libro “ Sostenibilità ed Energie alternative e rinnovabili”, dove non sono mancati gli apporti di studiosi e ricercatori del settore, espressione del mondo accademico universitario, di quello letterario e di quello politico. Una parte copiosa ed importantissima è rappresentata dagli elaborati degli studenti di ogni scuola della Calabria. Ed è questo coinvolgimento a rendere prezioso questo lavoro di ricerca e di sinergia tra diversi mondi.
Un premio , dunque, un grande e significativo riconoscimento alla Cultura nella Città dei Bruzi.
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