Il primario del reparto, Gianfranco Filippelli, ha scritto ai dirigenti della Asl per lamentare le croniche carenze di personale e minaccia di ridurre al minimo l’attività

Il dottor Filippelli ha fatto presente ancora una volta una situazione difficile perché andando avanti di questo passo i primi a rischiare sono proprio i pazienti. Così chiede ai suoi referenti come poter andare avanti senza personale specializzato, dopo che un altro infermiere di recente è stato trasferito, e al contempo minaccia di ridurre allo stretto necessario tutta l’attività ambulatoriale se entro sette giorni al massimo non avrà risposte.
La conclusione è una sola: “Mi troverò costretto a prendere in seria considerazione ed appoggiare la proposta delle nostre associazioni di pazienti di volontariato di rivolgersi all’autorità giudiziaria per il grave nocumento che tali disposizioni arrecano all’integrità dei pazienti afferenti all’Unità Operativa complessa di Oncologia dell’Ospedale di Paola e alla dignità lavorativa degli operatori tutti del reparto di Oncologia Medica di Paola”. Ora la palla passa alla Asl.
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