Se Caruso dovesse essere scelto come candidato per la Regione darebbe il via libera al sindaco di Corigliano Rossano.
Essendo elezioni di secondo livello ( votano i sindaci e i consiglieri comunali con un’importanza diversa rispetto alla grandezza) per il centrosinistra potrebbe essere una formalità vincere. E del resto già il 2022 senza la spaccatura determinata dalle due candidature, Rosaria Succurro non avrebbe vinto.

Il centrosinistra governa Co Ro, Cosenza, Castrovillari e la gran parte dei comuni. Rende sarà un altro banco di prova in questo senso.
La riforma auspicata di tornare al voto popolare è ancora ferma. Oggi la legge prevede che siano gli amministratori ad eleggere il presidente che deve essere un sindaco in carica. Un pasticcio, quello voluto da Del Rio, che ha penalizzato anche economicamente l’ente più virtuoso.
Succurro potrebbe anche decidere di non ricandidarsi. Nella primavera del 2026 si voterà a San Giovanni in Fiore e subito dopo alle regionali dove potrebbe candidarsi per un posto da consigliere.
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