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Alfredo Antoniozzi

Antoniozzi su Rende: “Lavorare per costruire un classe dirigente, puntiamo al ballottaggio”

Noi siamo impegnati su Rende a sostegno del centrodestra anche con lo scopo di costruire una classe dirigente.

Lo afferma il vicecapogruppo di FdI alla Camera, Alfredo Antoniozzi.

Vogliamo costruire e non abbattere- dice Antoniozzi- sapendo che i partiti, di ogni schieramento, pagano anche lo scotto di tanti anni di civismo.

Alfredo Antoniozzi
Alfredo Antoniozzi

Intorno a Ghionna abbiamo cercato di realizzare liste che possano mantenere nel tempo un rapporto con il territorio e la sua identità.

Sandro Principe è un avversario non un nemico- aggiunge Antoniozzi- e con lui vogliamo confrontarci nel rispetto reciproco. Non è l’età di Sandro che può essere oggetto di discussione e chi la mette in ballo sbaglia completamente. Lo stesso vale per Bilotti e per gli altri candidati a sindaco. Giacomo Mancini, Adriana Poli Bortone hanno dimostrato che si può essere grandi sindaci anche se non si è giovani e, dall’altro canto, abbiamo avuto sindaci di spessore anche nelle città metropolitane, che erano giovanissimi.

Noi puntiamo ad andare al ballottaggio e giocarci la partita- prosegue Antoniozzi- ed è importante che Marco continui a essere quello che è: propositivo, costruttivo e fuori da personalismi.

Storicamente il centrodestra ha avuto difficoltà a essere classe dirigente a Rende pur prendendo consensi ad altri tipi di elezione.

L’importante è fare questa campagna elettorale con umiltà e moderazione e parlare a tutte le generazioni- aggiunge Antoniozzi- riconoscendo a Rende la sua grandezza e la sua modernità, elementi che ne hanno fatto indubbiamente una delle città più prestigiose della Calabria.

Ghionna ha rispetto degli avversari, ha umiltà, e sa che dinanzi a un’elezione del genere è fondamentale lanciare un messaggio che non finisca con le elezioni, comunque esse vadano.

Non facciamo pronostici-aggiunge Antoniozzi- ma lavoreremo sino all’ultimo minuto di campagna elettorale per costruire una partecipazione ampia. Ovviamente sogniamo di vincere e dare alla città il primo sindaco di centrodestra, ma il nostro rispetto per i rendesi non cesserà in nessun caso : se guideremo la città lo faremo coinvolgendo tutte le forze politiche senza creare muri, altrimenti saremo opposizione costruttiva che guarderà al futuro. Il centrodestra commise l’errore tanti anni fa a Cosenza di contrapporsi a Giacomo Mancini non cercando, invece, di coglierne l’eredità.

Marco è stato scelto dai partiti a livello regionale proprio perchè Rende è una città di avanguardia e di prestigio e sta dimostrando di essere all’altezza del ruolo.

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