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Catanzaro, agricoltori in corteo contro Imu e penalizzazioni

Almeno un migliaio gli agricoltori di Confagricoltura Calabria e Cia alla manifestazione voluta da Agrinsieme per contestare le scelte del governo. Appello al presidente della Regione Mario Oliverio affinché aiuti un settore potenzialmente ricco

Confagricoltura Calabria e Cia alla manifestazione voluta da Agrinsieme a Catanzaro del 26 febbraio 2015
Confagricoltura Calabria e Cia alla manifestazione voluta da Agrinsieme a Catanzaro del 26 febbraio 2015

Ancora una volta il popolo degli agricoltori calabresi è sceso in piazza, protestando contro l’aumento esagerato delle tasse nel settore agroalimentare. È successo a Catanzaro, con un corteo promosso da Agrinsieme e che ha richiamato un migliaio di persone al grido “Non vogliamo morire di Imu”.

Oltre agli agricoltori erano presenti anche imprenditori, operai e amministratori locali, per manifestare ancora una volta il loro profondo disagio: a fronte di un settore produttivo potenzialmente vincente e produttore di ricchezza ci sono tasse che penalizzano troppo chi decide di investire tempo e denaro nell’agricoltura. L’Imu è soltanto l’ultimo balzello che va ad aggiungersi ad altre limitazioni nel settore, come i costi di produzione, la lunga burocrazia, le crisi del mercato che hanno interessato l’olio e il latte.

Alberto Statti, presidente di Agrinsieme ha sottolineato come “l’assenza del presidente non è un buon segnale, non si parte bene. Pensavamo di avere un governo attento alle nostre problematiche.

Confagricoltura Calabria e Cia alla manifestazione voluta da Agrinsieme a Catanzaro del 26 febbraio 2015
Confagricoltura Calabria e Cia alla manifestazione voluta da Agrinsieme a Catanzaro del 26 febbraio 2015

Non vorrei che la nostra disponibilità venisse fraintesa. Noi non facciamo sconti a nessuno e non abbiamo il tempo per riconoscere scusanti a nessuno.

O sono con noi o non ci sono. L’agricoltura calabrese rappresenta l’unica realtà positiva conosciuta in tutto il mondo. Sono i nostri prodotti a portare alta la bandiera della regione e noi non possiamo essere abbandonati così”.

Una posizione ribadita da Michele Drosi, sindaco di Satriano e che rappresentava l’Anci (l’associazione dei Comuni italiani): “Il presidente della Regione deve fare pesare a Roma la nostra situazione e il Governo deve rimediare a questo grave errore”.

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