Incontro molto costruttivo ieri fra il candidato sindaco di Rende, Marco Saverio Ghionna e l’assessore regionale al Lavoro e all’Ambiente, Giovanni Calabrese. Ghionna ha infatti esposto all’assessore regionale alcune emergenze ambientali che insistono sul territorio rendese e che, da troppi anni, attendono una soluzione concreta.
Il primo punto sollevato da Ghionna ha riguardato la bonifica della discarica di Sant’Agostino. L’assessore Calabrese ha confermato che questa è stata inserita nell’elenco degli interventi per il settore prioritario “Rischio Ambientale” finanziati con l’FSC 2014/2020. Si tratta di un finanziamento pari a € 5.300.000,00, di cui € 300.000,00 destinati all’esecuzione del piano di caratterizzazione e redazione dell’analisi di rischio e € 5.000.000,00 destinati alla redazione della progettazione definitiva/esecutiva e ai lavori di bonifica e messa in sicurezza dell’area ex discarica. Il comune di Rende a gennaio del 2023 ha aggiudicato l’affidamento del servizio di redazione del Progetto Operativo di Bonifica. La progettazione è in itinere ed una volta che supererà tutti i gradi della procedura di approvazione, il comune di Rende dovrà procedere con l’indizione della gara di affidamento dei lavori di bonifica e messa in sicurezza permanente del sito. Grazie ai fondi regionali l’intervento potrà essere realizzato in tempi celeri.

Altra situazione molto delicata posta da Ghionna è quella dell’area della Legnochimica. L’azienda, Legnochimica Srl, che avrebbe dovuto procedere alle operazioni di bonifica in base alla legge, è fallita e il curatore fallimentare ha detto che non c’è la liquidità necessaria per procedere ad un’operazione dovuta. La nostra esigenza – ha detto Ghionna – però, è quella di tranquillizzare il prima possibile i residenti e i cittadini e capire quantità e qualità dell’inquinamento dell’area. Per far questo il comune di Rende deve attivare i poteri sostitutivi, prendere in mano la situazione e portarla a definitiva risoluzione.
L’assessore Calabrese ha confermato la massima disponibilità ad una prima indagine conoscitiva attraverso gli esperti dell’Arpacal e grazie ad un progetto pilota per capire la situazione complessiva e poi studiare insieme al futuro sindaco le possibili strade da percorrere per arrivare alla bonifica del terreno. “Ho fatto il sindaco per anni – ha detto Calabrese – e sono contento che avanzi queste problematiche perchè le proposte sono convinto che debbano arrivare dal basso. Solo che vive i territori conosce quelle che sono le loro vere problematiche. Vedo che tu le hai studiate a fondo e certamente fra qualche settimana sarai in grado di portarle a soluzione. Dalla Regione avrai la massima disponibilità”
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