Sandro Principe ha chiesto un voto plebiscitario e il voto plebiscitario è arrivato.
Già alle 16.40 di un pomeriggio d’estate nelle segreterie di Ghionna, Bilotti, Gallo e Bonnano il sorriso si è spento. Perché il divario è netto. Tocca il 60% con tremila schede scrutinate, poi alle 18.00 scende al 58%, ma il trend è quello.
Lo Zar di Rende si riprende la sua Rende. E lo fa con la forza di un “amore incondizionato per la mia città. Mi hanno chiesto di candidarmi e non potevo voltarmi dall’altra parte”.
Queste le sue prime dichiarazioni nella prima riunione all’Hotel San Francesco. Una riunione senza Pd e Cinque Stelle. Una riunione dove si è subito percepito tra la gente quella passione per un uomo che si è aggrappato alla politica per sentire ancora il soffio della vita.
E in quella stessa riunione in pratica Sandro Principe ha mandato un messaggio al Pd e ai Cinque Stelle che è chiaro: io sono Sandro Principe chi mi ama mi segua.
Non lo ha detto così, ma la sintesi dei suoi tanti discorsi portano inevitabilmente a questa fotografia iniziale, una sintesi ancora più chiara quando lo stesso Principe dichiara e questa volta l’ha fatto davvero che “la vera sinistra a Rende siamo noi”.
Senza se e senza ma, la candidatura a sindaco di Rende Sandro Principe l’ha studiata, programmata nei minimi dettagli e le sue liste erano pronte prima del “chiacchiericcio tra i partiti”.
E se il Pd non sorride, nascosto, in fondo, dietro una candidatura del giovane Giovanni Bilotti, di certo non sorride neanche il centrodestra che con il governo della Regione Calabria non è riuscito ad accompagnare il candidato Marco Ghionna nemmeno ad un ballottaggio che a molti sembrava “quasi scontato”.

Ma non c’è tempo per le analisi politiche, restiamo alla cronaca
Sono le 19.15 e Sandro Principe arriva nella sua segreteria. Lo scrutinio va avanti, ma ormai Sandro Principe è il sindaco di Rende.
Applausi, i giornalisti lo circondano, ecco i microfoni e i registratori. Principe si commuove: “Ho un messaggio che viene dal cuore. Dedico questa vittoria a mia figlia”.
Applausi, lacrime di commozione e gioia. Il nuovo sindaco di Rende poi continua: “Mi chiedete il motivo di questa vittoria? Rende ha necessità di essere ben governata, ma questo successo va aldilà di ogni aspettativa. Ringrazio i rendesi e questi giovani che ci sono accanto a me. Dalla casa comunale di via Rossini deve uscire una nuova classe dirigente”.
E chiude questo primo suo intervento sulla sanità: “Con Franz Caruso e Orlandino Greco saremo sindaci in trincea, anche perchè vogliamo esercitare il ruolo come primi responsabili nel settore”.
Sandro Principe ritorna sindaco di Rende. E’ lo Zar amato perché ha non ha soltanto vinto, ma stravinto e gli applausi ancora fanno rumore in una notte che si prospetta lunga… e di gioia.
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