Adrian Miholca era alla guida di una ruspa sul Viadotto Italia a Laino Borgo quando una campata ha ceduto facendolo precipitare per 80 metri. Già aperta un’inchiesta

Il giovane era dipendente di una ditta, la Nitrex, che effettua lavori in subappalto ed era impegnato a manovrare una piccola ruspa. È precipitato dal viadotto, da un’altezza di circa ottanta metri, morendo sul colpo. L’incidente sul lavoro è avvenuto nel cantiere del Macrolotto 3.2 della Salerno-Reggio Calabria, nel quale sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della nuova autostrada e ovviamente ha provocato anche notevoli rallentamenti al traffico per prestare i soccorsi.
Come ha comunicato l’Anas, sulla quinta campata del Viadotto Italia erano in esecuzione i lavori di predisposizione della demolizione. Improvvisamente si è registrato il crollo della campata che ha coinvolto senza scampo l’operaio. Il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, ha espresso le sue condoglianze alla famiglia e ha immediatamente nominato una commissione d’inchiesta interna per verificare la dinamica e le responsabilità dell’incidente.
Ma sull’incidente mortale è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio: “Se la morte di un operaio sul lavoro è sempre un fatto assai grave, la morte di un lavoratore su un cantiere per un’opera pubblica è un fatto gravissimo. Siamo profondamente rattristati da questa notizia e nel porgere le condoglianze alla famiglia attendiamo gli esiti delle indagini sulla dinamica dell’accaduto, un fatto indegno per un Paese civile”.
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