È il 1997. È appena passata la prima consiliatura Mancini. Nelle ultime elezioni il MSI non aveva presentato il simbolo, e pagò questa scelta con la vittoria dei socialisti.

Prima di quella tornata, nella sede di Via Montesanto, ai dirigenti di Alleanza Nazionale venne un’idea: candidiamo Benito Falvo a sindaco di Cosenza. L’ex deputato missino sembrava essere il profilo ideale per contrastare il leone socialista. Falvo non era più alla camera e intendeva tornare ad assaporare una campagna elettorale. Stavolta per la sua città. Le telefonate tra Via della Scrofa e Via Montesanto si fecero incessanti.
Gli Aennini desideravano riaccogliere nella loro casa l’onorevole avvocato che li aveva emozionati con la sua straordinaria arte oratoria. Ma Forza Italia intendeva fare valere la sua leadership e fece di tutto per presentare un altro avvocato: Giuseppe Carratelli. Sicuramente Falvo avrebbe potuto competere con Giacomo Mancini, almeno per arrivare al ballottaggio.
Tutto questo non fu possibile dati gli accordi di coalizione. Ma resta comunque il ricordo di un attestato di stima e amministrazione che Alleanza Nazionale volle fargli.
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