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Autostrada A3 sequestrata per viadotto danneggiato

La procura di Castrovillari ha posto sotto sequestro il tratto dell’autostrada A3 tra Laino Borgo e Mormanno a causa del crollo di un viadotto in cui ha perso la vita un operaio

I disagi sono ormai incontenibili e la Calabria resta ancora una volta tagliata fuori. La chiusura del tratto della A3  di Laino Borgo e i sigilli posti dalla procura, sono un dramma per chi percorre quotidianamente quel tratto autostradale.

Il tratto del viadotto crollato. Immagine tratta da un video di Telecosenza
Il tratto del viadotto crollato. Immagine tratta da un video di Telecosenza

Tutta la merce su trasporto gommato costretta a spostarsi sulla direttrice adriatica, mentre il traffico privato è dirottato sulle statali con allungamenti enormi di percorsi e tempi di percorrenza.

Per il trasporto delle merci ortofrutticole la cosa diventa davvero un problema difficile da contenere e l’Anas da parte sua non sa dare risposte in merito alla riapertura del transito sul viadotto.

Gran parte dell’economia calabrese e siciliana messa in ginocchio, oltre ai naturali disagi alla circolazione locale.

La decisione della magistratura che ha posto i sigilli sulla A3 é per vederci chiaro dopo la morte dell’operaio rumeno Adrian Miholca.

La procura di Castrovillari sta lavorando su due fronti. Il primo relativo ai fatti di lunedì pomeriggio quando una campata dell’autostrada è franata per una sessantina di metri facendo volare via l’operaio che ci stava lavorando e in questo senso si sta cercando di capire se l’operaio lavorasse secondo i canoni di sicurezza e contemporaneamente capire cosa non abbia funzionato, anche perché questo non è certo il primo caso di incidente mortale sui cantieri dell’A3.

Il secondo fronte dell’inchiesta riguarda le verifiche di sicurezza sull’altra corsia che, non essendo interessata direttamente a questa fase dei lavori, avrebbe dovuto continuare a garantire il traffico sia in direzione nord che sud.

Gli atti degli inquirenti sono dunque dovuti, ma si sono tradotti inevitabilmente nella chiusura totale del tratto della Salerno-Reggio Calabria e nell’attivazione di percorso alternativi che allungano – e non di poco – i tempi necessari per raggiungere le varie destinazioni, soprattutto commerciali.

I veicoli a lunga percorrenza verso il Nord sono costretti a uscire dall’A3 a Sibari e proseguire sulla 106 verso Taranto e poi sull’Adriatica, oppure possono uscire a Falerna per proseguire sulle estenuanti statali tirreniche e rientrare a Lagonegro. Verso Sud è possibile solo uscire a Lagonegro e rientrare a Falerna. In questo senso, i pecorsi e i tempi di percorrenza si allungano di diverse ore.

Certo se prima i veicoli che trasportavano frutta e verdura a causa dei rallentamenti, a malapena riuscivano a raggiungere le destinazioni, figuriamoci ora, visto che con questo blocco prevede trenta ore di percorso alternativo, e tale disagio non permetterà certo alle derrate deperibili di arrivare fresche sui mercati.

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