Lunedi 8 Settembre dalle ore 16.00 alle ore 17.00, avrà luogo il 2° Webinar SIGG Nursing 2025, formazione dedicata ai professionisti e operatori che lavorano con gli anziani. La SIGG Società Italiana di Gerontologia e Geriatria nasce su iniziativa del Prof. Enrico Greppi (Clinico Medico dell’Università di Firenze), che nel 1949 getta le basi per la sua costituzione, fondata a Firenze il 28 aprile 1950, con lo scopo di “promuovere e coordinare gli studi sulla fisiopatologia della vecchiaia, nonché quello di affrontare anche nei suoi aspetti di ordine sociale il grave e complesso problema della vecchiaia”.
E seguendo questa strada, la SIGG ha inteso promuovere formazione anche nell’ambito dello studio della scrittura attraverso la Grafologia. L’esame grafologico della Scrittura permette la comprensione profonda della dinamica mente/corpo, e studiando la neurofisiologia del movimento scrittorio, dalla capacità di mantenimento del gesto entro i confini del rigo all’appesantimento o meno del movimento, dalla direzione irregolare ai segni di smarrimento nello spazio, la grafologia è in grado di svelare le prime tracce di deterioramento cognitivo o mnemonico, e di individuare le avvisaglie di affaticamento neuromuscolare, e dunque dell’invecchiamento cerebrale.
Diventa, allora, importante promuovere e diffondere la presenza del grafologo in ambito sanitario, e soprattutto nella medicina geriatrica, per prevenire, diagnosticare con anticipo e meglio affrontare a livello terapeutico e riabilitativo le patologie senili, con le quali il nostro Paese è destinato a fare i conti, in tutti i sensi.
La presenza del grafologo può apportare solo benefici ai pazienti geriatrici ed a quelli affetti da patologie neurologiche, osserva il fluire della mano sul foglio e ascolta lo scorrere della matita o della penna o di qualunque altro mezzo scrittorio che scivola nel campo grafico diventando un gesto d’amore, anche solo quando l’anziano muoverà il polso per disegnare semplici cerchi nell’aria, o premerà le dita che stringono la penna per lasciare segni sulla carta, proprio perché la scrittura è il riflesso dell’attività cognitiva che viene stimolata (neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di formare nuove connessioni neurali, fenomeno cruciale nei processi di apprendimento, sviluppo cognitivo e riabilitazione neurologica), ed i propri racconti, le memorie, i disegni, gli scarabocchi sono testimonianza di vita vissuta che indicano il loro passaggio nella storia.
Il Grafologo può comprendere più di altri professionisti i tratti grafici sofferenti ed evanescenti, le contratture, le ammaccature, i cedimenti del tracciato, le esagerazioni, le rigidità o stereotipie, le fughe, i sobbalzi, i gesti amorfi e parassiti, tutte spie di uno stato di salute psico-fisica non ottimale, che può tradursi in patologia vera e propria, se non viene adeguatamente e preventivamente trattata. Non è un mistero che già Ippocrate nel V secolo a.C. avesse stabilito lo strettissimo legame tra psiche e soma, nonché la reciproca e continua interazione tra questi due aspetti dell’essere umano; la scrittura, prodotto integrato di tutta l’attività cerebrale che subisce costantemente l’influenza della psiche e si manifesta portando con sé tutti i messaggi ricevuti per poi trasferirli “graficamente” sul foglio bianco.
L’incontro vedrà come Relatore la D.ssa Carmensita Furlano – Grafologo Professionista sul tema “Il Grafologo accanto al Paziente Geriatrico”. Moderatore Stefano Mantovani, Infermiere Coordinatore Dei Servizi Socio Sanitari E Assistenziali E Coordinatore Servizi Residenziali E Territoriali ASCSP Magenta MI.

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